In un mondo dello sport senza più i valori di un tempo, ci sono storie che ci riportano nel romanticismo.
Le bandiere non esistono più, ma a volte ci sono le classiche eccezioni che confermano la regola.
Carmelo Musumeci, capitano e bandiera della Meta Catania campione d’Italia, vestirà la maglia rossazzurra per l’undicesima stagione consecutiva grazie a un rinnovo che lo legherà al club fino a giugno 2027.
Un legame che va oltre il rettangolo di gioco, nato più di dieci anni fa e cresciuto insieme ai trionfi della squadra: dalla promozione dalla Serie B alla Serie A2, fino al salto nella massima serie nel 2018.
In questi anni, Musumeci ha disputato tre finali scudetto, conquistato due tricolori e alzato al cielo una Supercoppa italiana, scrivendo pagine indelebili nella storia del futsal catanese.
IL CUORE PULSANTE DELLA META. Letale sotto porta, freddo nei momenti decisivi e trascinatore in ogni battaglia, Musumeci è il volto e l’anima della Meta Catania.
Con 225 gol in 335 presenze complessive, di cui 106 realizzati in Serie A nelle ultime sette stagioni e 74 nelle ultime quattro, i suoi numeri parlano da soli.
Per la città e i tifosi, il numero 22 rappresenta appartenenza, sacrificio e ambizione, incarnando alla perfezione lo spirito rossazzurro.

NUOVE SFIDE ALL’ORIZZONTE. La stagione 2025-2026 si preannuncia ricca di stimoli: la Meta Catania punterà a difendere il tricolore, inseguire una nuova Coppa nazionale e affrontare l’esordio in Champions League, una vetrina prestigiosa per il club e per il suo capitano.
ORGOGLIO AZZURRO. Oltre ai successi con il club, Musumeci continuerà a essere punto di riferimento della Nazionale italiana, guidata da Salvo Samperi, uno dei protagonisti della grande storia Meta.
La fascia di capitano azzurro, che porta con orgoglio, è la testimonianza del suo valore e della sua dedizione.
UN LEGAME ETERNO. Quella tra Carmelo Musumeci e la Meta Catania è una storia che ha il sapore di un romanzo sportivo, scritto con passione e determinazione. Un tatuaggio indelebile rosso e azzurro, destinato a lasciare un segno profondo nella memoria della città e dello sport italiano.











