
Dall’inferno al paradiso in pochissimi secondi.
E’ il viaggio dantesco del Catania ad Altamura: dall’abisso di una possibile sconfitta, al sospiro di sollievo per una vittoria che serve a preservare il secondo posto e che, soprattutto, salva la panchina di Toscano, almeno per il momento.
E’ il calcio in cui i risultati cancellano tutto.
Ed è così che la prestazione, confusa e opaca, dei rossazzurri non conta più dinanzi ad un risultato positivo che impedirà, almeno per le prossime ore, alla società di esonerare Toscano come, invece, sarebbe successo in caso di sconfitta o anche di pareggio.
Toscano, che per un leggero malore post gara non si è presentato in sala stampa, può dire grazie a Casasola che nei minuti di recupero si inventa il gol della vittoria sul campo, difficile, dell’Altamura.
Il tecnico, però, non è ancora certo di aver riconquistato la fiducia della società.
LE SCELTE E LA PARTITA. Nella partita che potrebbe determinare il suo destino, Toscano ritrova Lunetta in avanti insieme a Caturano e D’Ausilio, con la fantasia di Jimenez e Bruzzaniti confinata in panchina.
A partire con il piede sull’acceleratore è la squadra di Devis Mangia, capace di ripartire con grande velocità ed efficacia.
Il Catania, più sornione rispetto ad altre volte, prova a colpire con Lunetta, ma ogni volta che l’Altamura riparte riesce a rendersi pericoloso.
Rosafio da un lato, Curcio dall’altro sono spine nel fianco di una difesa rossazzurra che, fuori casa, perde ogni certezza e se l’Altamura non passa è solo per imprecisione dei suoi giocatori.
L’Altamura gioca bene, il Catania no, tanto da fare sembrare i padroni di casa il Benevento di turno: le occasioni fioccano e i rossazzurri, in un modo o nell’altro, riescono a salvarsi.
IL GOL ALL’IMPROVVISO. Ma il calcio è materia oscura e a passare è il Catania: cross di Casasola e colpo di testa vincente del capitano Di Tacchio.
Dopo il gol tutta la squadra si è stretta intorno all’allenatore, segno evidente della fondatezza delle voci di una mozione di gruppo in favore del tecnico, praticamente già esonerato dalla società.
Pieraccini becca un giallo assurdo per essere rientrato anzitempo in campo dopo un infortunio, dopo il vantaggio, però, il Catania sembra aver preso le misure agli avversari.
Ma non c’è da fidarsi e infatti i pugliesi quando arrivano in area, sono sempre pericolosi.
In avvio di ripresa Casasola si sostituisce a Dini per salvare un gol praticamente fatto dai padroni di casa
L’EPISODIO E LA PRODEZZA. Diop estrae un cartellino rosso per Quaini che, però, sembra prendere il pallone. Immediata card giocata dal Catania che almeno scongiura l’espulsione, ma non il cartellino giallo e il calcio di punizione.
E proprio dalla punizione Alessio Curcio fa ricordare a tutti perché i tifosi del Catania lo amavano tanto: calcio di punizione praticamente perfetto che vale il pareggio per l’Altamura.
Tutto da rifare per il Catania, raggiunto da un calcio di punizione così come era successo a Benevento.
La reazione del Catania è confusa, come confuse sono le idee di una squadra che sembra aver perso la bussola certamente non aiutata dalle continue voci in merito al futuro dell’allenatore e anche di alcuni dirigenti.
Dopo Jimenez, Toscano tenta anche la carta Bruzzaniti per provare a dare idee ad una squadra che idee sembra non averne più.
Le occasioni, però, nel finale arrivano: prima Caturano e poi Lunetta con salvataggi straordinari del portiere dell’Altamura.
La beffa è dietro l’angolo e per poco non arriva: l’Altamura nel recupero trova il gol del vantaggio, ma l’arbitro annulla per fuorigioco e conferma il no anche dopo la revisione standard dopo il gol.
L’Altamura non ci sta e si gioca una card per chiedere un’altra revisione: assolutamente inutile, se non per perdere ancora tempo.
Una manna dal cielo per il Catania che nell’azione successiva trova l’insperato gol del vantaggio con Casasola. Incredibile, ma assolutamente realistico nel calcio e soprattutto in Serie C dove le certezze sono davvero poche.
Almeno per il momento, come detto, la certezza, o la quasi certezza, è che il gol di Casasola salva la panchina di Mimmo Toscano.










