
Una nuova rivoluzione potrebbe essere solo all’inizio.
Al Catania non c’è mai pace e nessuno è al sicuro. Lo dice la storia degli ultimi anni che, poi, sono anche i primi della nuova società di proprietà di Ross Pelligra, guidata dall’ex calciatore Vincenzo Grella.
L’esonero di Mimmo Toscano, se sorprende nella tempistica (è arrivato dopo una vittoria esterna) e nelle modalità, non sorprende di certo chi, da ormai tanti anni, racconta le vicende calcistiche catanesi.
Non sorprende perché Toscano, già da qualche giorno, non era più l’allenatore del Catania e da molto più tempo aveva perso la fiducia che aveva portato la società a dargli pieni poteri, sia dal punto di vista tecnico che gestionale.
Ma l’addio di Toscano e l’arrivo dell’ex allenatore della Reggiana William Viali, potrebbero essere solo l’inizio dell’ennesima rivoluzione “grelliana” e il tecnico calabrese potrebbe non essere l’unico a salutare.
E’ successo praticamente ogni anno e, verosimilmente, succederà anche al termine di questa stagione: l’esonero di Toscano, probabilmente, è solo l’antipasto di qualcos’altro.
Al Catania è storia nota, se è vero che, ad esclusione del vicepresidente, tutti i dirigenti che sono passati nei pressi del vulcano, sono andati via dopo una stagione o poco più.
E’ successo a Laneri, è successo a Carra, è successo a Faggiano e potrebbe succedere anche ad altri che hanno provato, invano, di cambiare le cose.
Nel mezzo ci sono allenatori scelti, incensati e poi scaricati.
Tutto fluido o fluttuante.
Solido come pietra lavica, invece, c’è uno storico gruppo umano, magari meno visibile, che resiste, ormai da anni, a cambiamenti societari e a tutte le rivoluzioni.
Un gruppo che, evidentemente, ha un peso.
Detto questo, dato che c’è ancora un campionato da concludere e un playoff da affrontare partendo, verosimilmente, dalla posizione privilegiata di chi conquista la seconda piazza in classifica, è prematuro esprimersi in giudizi.
Sarebbero affrettati, perché magari (questa è la speranza di tutti), il Catania adesso vince tutte le partite e soprattutto vince i playoff ritrovando, dopo tantissimi anni, la Serie B.
Certo, la scelta di Viali non ha proprio il sapore di un traghettamento, ma sembra più la base per una nuova stagione di rilancio.
Certo quello che si vede, regolarmente, ogni anno alimenta i cattivi pensieri di chi pensa (ingiustamente ovviamente) che ci sia un gruppo interno a cui fa comodo che il Catania rimanga in Serie C.
Malelingue che, siamo certi, saranno smentite dai risultati a prescindere da cui (anche di questo siamo abbastanza certi) assisteremo ad una nuova “rivoluzione grelliana”.










