
Volley, Sviluppo Sud si spegne dopo un buon avvio: Porto Viro passa 3-1 al PalaCatania
Un buon inizio, poi il calo e alla fine resta una sconfitta che lascia sensazioni contrastanti.
La Sviluppo Sud Catania saluta il proprio pubblico con un 1-3 contro Porto Viro nella penultima giornata di campionato.
Una gara divisa in due: prima la spinta, poi lo spegnimento progressivo.
Il risultato finale premia gli ospiti, ma racconta solo in parte ciò che si è visto in campo.
AVVIO CONVINCENTE, CATANIA C’È. Il primo set è la fotografia migliore della squadra di Montagnani.
Intensità, ritmo e soprattutto efficacia.
Arinze domina, Feri incide al servizio, i rossazzurri tengono il controllo e chiudono 25-20.
Il PalaCatania risponde, la sensazione è quella di una squadra viva. Poi però qualcosa cambia.
IL PUNTO DI SVOLTA. Dal secondo set in poi Porto Viro cresce, ma è soprattutto Catania a perdere continuità. Un calo più mentale che tecnico.
Gli ospiti ne approfittano subito, ribaltano l’inerzia e prendono il comando del match.
Il 19-25 del secondo parziale riporta tutto in equilibrio.
Il terzo set, invece, segna la frattura: Porto Viro accelera, Catania fatica a reagire e cede 16-25.
Nel quarto parziale i rossazzurri provano a restare agganciati. Ci riescono a tratti, ma senza mai trovare lo spunto decisivo.
Il set finisce 19-25, la partita, invece, se la aggiudica Porto Viro 1-3.

MONTAGNANI: “CI SIAMO SPENTI”. L’analisi del tecnico è lucida: «Abbiamo giocato un primo set davvero molto buono. Poi ci siamo spenti proprio nel momento in cui si andava punto a punto. Abbiamo perso fiducia e da lì è diventato tutto più difficile».
Il tema è chiaro e interessa energia e continuità: «Arriviamo a questo punto con le ultime energie e con assenze pesanti. Ma la salvezza è un’impresa vera. I ragazzi hanno dimostrato grande professionalità».
GITTO: “CALO EMOTIVO, MA PARTITA EQUILIBRATA”. Sulla stessa linea anche il capitano: «Siamo calati dal punto di vista emotivo ed energetico e loro ne hanno approfittato. Però la partita è stata più equilibrata di quanto dica il risultato».
Un passaggio importante, perché dentro la sconfitta resta comunque una prestazione non da buttare: «Abbiamo fatto una buona gara, ma senza portare a casa punti. Dispiace, soprattutto in ottica playoff. Però c’è anche una salvezza da valorizzare».
Tra orgoglio e rimpianto rimane un pizzico di amarezza per una sconfitta che spegne il sogno di arrivare ai playoff.
Ma c’è anche consapevolezza, quella di una squadra che ha lottato per tutta la stagione, spesso in emergenza, senza mai tirarsi indietro.
Adesso resta l’ultima partita a Taranto poi sarà tempo di decisioni e di capire il futuro della Sviluppo Sud e della pallavolo a Catania.










