Riprese di Christian Costantino. La foto copertina è di Andrea Pagano.
C’è un momento in cui una stagione deve cambiare ritmo e per gli Elephants Catania, quel momento passa da una domenica a mezzogiorno.
Dopo un avvio complicato, la squadra etnea di football americano si prepara a tornare in casa, al “Benito Paolone”, per affrontare Cecina. Una partita che vale molto più dei punti: è l’occasione per rimettersi in corsa e dare un segnale al campionato.
A raccontare il momento sono due dei capitani, Dario Privitera e Christian Di Mauro.
Due leader, in campo e fuori, due voci che fotografano con lucidità la situazione.
UN AVVIO IN SALITA, MA CON UNA SPIEGAZIONE. Il punto di partenza è chiaro, i risultati non sono stati quelli attesi: “L’avvio è stato complesso, i risultati lo dicono”, ammette Dario Privitera.
Poi entra nel dettaglio, senza giri di parole: “Arriviamo da una stagione importante e abbiamo pagato diversi acciacchi. Ci sono mancati giocatori chiave, su tutti il nostro quarterback Andrea Conticello, che ha subito un intervento e salterà la stagione”.
Un’assenza pesante di quelle che cambiano gli equilibri.
La società però non è rimasta ferma: “Abbiamo cercato in tutta Italia e alla fine abbiamo scelto Radice, un quarterback di Como. È un percorso in costruzione, serve tempo perché la squadra trovi il giusto assetto”.
UN ATTACCO DA COSTRUIRE. Sul tema insiste anche Christian Di Mauro, il problema, più che difensivo, è offensivo: “Abbiamo bisogno di tempo, soprattutto in attacco”, spiega.
“Con un quarterback nuovo cambia tutto. Timing, meccanismi, letture. E poi abbiamo anche un nuovo offensive coordinator: è un sistema diverso, serve pazienza”.
Parole semplici, ma che raccontano una fase delicata.
“Diamo tempo a Radice di trovare l’intesa con i ricevitori e di assimilare il sistema del coach Giuliano”, aggiunge.
“I passi avanti ci sono, anche se ancora non si vedono completamente nei risultati”.
UN CAMPIONATO ALLA PORTATA. Eppure, nonostante le difficoltà, la fiducia non manca.
“Il campionato è assolutamente alla nostra portata”, dice Di Mauro.
“Abbiamo perso contro una delle squadre più forti, una candidata al titolo. Ma siamo ancora pienamente in corsa per i playoff”.
Obiettivo chiaro e strada ancora più che mai aperta.
Privitera conferma: “È un campionato di alto livello, ma questo gruppo può giocarsela con tutti. Anzi, spesso contro di noi gli avversari danno qualcosa in più, perché Catania è una squadra rispettata”.
Una pressione in più, ma anche un segnale di valore.
DOMENICA PER RIPARTIRE. La sfida contro Cecina diventa così uno snodo chiave.
Non decisivo, ma indicativo.
Gli Elephants cercano continuità, fiducia e soprattutto una vittoria che possa cambiare l’inerzia. Il lavoro settimanale va in quella direzione. La sensazione è che la squadra sia più avanti di quanto dicano i risultati.
L’APPELLO ALLA CITTÀ. E poi c’è il pubblico che diventa fondamentale.
“Invitiamo tutti i catanesi a venire allo stadio”, dicono insieme i due capitani.
“Il football è uno spettacolo, magari poco conosciuto, ma unico”.
Non solo una partita, ma un’esperienza.
“Giochiamo domenica alle 12 e poi l’11 aprile torneremo anche in notturna, alle 21”, ricorda Di Mauro.
“È un’occasione per avvicinarsi a questo sport e per i più giovani anche per provarlo”.
Perché gli Elephants non chiedono solo sostegno, chiedono partecipazione e domenica, al “Benito Paolone”, può essere il giorno giusto per ripartire.











