
Una fine settimana lungo, intensa e a due facce.
Gli Elephants Catania vivono una due giorni che racconta tutto il senso dello sport: la gioia dei più piccoli, la fatica dei grandi, la voglia di rialzarsi sempre.
Comincia tutto il sabato mattina e in questo caso arrivano solo buone notizie.

Nel Girone Sicilia di flag football, valido per le qualificazioni alle finali nazionali di giugno, i team Under 13 e Under 15 fanno la voce grossa.
Tre vittorie e un pareggio contro le formazioni palermitane, un percorso netto che conferma la qualità del lavoro portato avanti dallo staff guidato dai coach Bonaccorsi, Barbarino, Di Grazia e Piccione.
I piccoli Liotri del football volano e fanno sognare.
Il sabato sera il tono cambia.

Allo Stadio Benito Paolone si accendono nuovamente le luci, dopo i lunghi lavori di ripristino dell’impianto.
L’atmosfera, però, è quella delle grandi occasioni.
I riflettori del Paolone accendono una sfida che riporta indietro nel tempo: Elephants contro Saints Padova, remake della finale dello scorso anno nel campionato IFL2.
Ma il campo, purtroppo, questa volta racconta un’altra storia rispetto a quanto accaduto al termine della precedente stagione.
Catania combatte, difende con ordine, con il carattere che da sempre la contraddistingue.
Gli etnei tengono testa a un avversario solido, ma manca quell’ingrediente che possa permettere di fare il salto di qualità.
L’attacco fatica, le assenze (che aumentano sempre di più) pesano, le occasioni non si concretizzano e alla fine, inesorabilmente, arriva una sconfitta che fa male.
Una sconfitta che pesa moltissimo, perché, complice l’avvio stagionale in salita, complica il cammino verso la qualificazione.
Ma il termine arresa non si trova nel vocabolario degli Elephants Catania che dopo la partita si sono guardati in faccia dicendosi: “Non è finita”.
Lo sguardo, infatti, è già rivolto alla prossima trasferta di Cecina.
Senza girarci intorno: l’ultima chiamata, l’ultima occasione per restare agganciati a un sogno che questo gruppo, comunque vada, ha già dimostrato di meritare.
E gli Elephants, nella loro storia quarantennale, hanno dimostrato che quando sembra tutto in salita, riescono a dare una risposta.
Quella risposta che continuano a dare, partita dopo partita, giovani e meno giovani impegnati nel bowl nazionale di flag senior.
In questo caso gli Elephants non solo rialzano la testa, ma volano.
I risultati sono straordinari: otto partite, otto vittorie e, quindi, senza bisogno della calcolatrice, zero sconfitte.
Il team guidato da coach Schilirò domina e guarda avanti con ambizione: tra maggio e luglio la fase interdivisionale contro le migliori squadre del nord Italia deciderà chi potrà continuare la corsa.
Ma i successi del flag senior non sono solo numeri e vittorie: incarnano emozioni.
Si perché questo gruppo porta dentro qualcosa di più grande del risultato: la rinascita dopo una perdita che ha segnato tutti, quella di Ciccio Aronica.
Un compagno, un fratello e per uno dei due capitani della squadra: un figlio.
E’ chiaro che ogni successo ha un destinatario preciso e che ogni partita porta con se una dedica.
Perché a prescindere dai risultati è qui che lo sport torna ad essere quello che deve essere:
cuore, memoria e comunità.










