Un incontro speciale dedicato alla grande pallavolo che ha fatto la storia di Catania.
Nella palestra della storica scuola “Dante Alighieri” di Catania il settore giovanile della Roomy ha avuto il privilegio di accogliere le sorelle Tiziana e Donatella Pizzo, protagoniste, insieme a mamma Liliana, di una delle pagine più significative dello sport catanese.
Un’occasione unica per rivivere insieme emozioni, traguardi e sfide che hanno segnato un’epoca indimenticabile.
Le sorelle Pizzo rappresentano ancora oggi un punto di riferimento nel mondo dello sport di qualità.
Non solo per aver conquistato, nel 1980, l’ambitissimo scudetto della pallavolo femminile (unico nella storia vinto in Sicilia), ma anche per l’eredità emotiva e umana che la loro esperienza continua a trasmettere.
Dalle loro storie emerge un turbinio di emozioni autentiche, vissute allora e rivissute oggi con la stessa intensità.
Un’energia capace di attraversare il tempo, coinvolgendo chi c’era e chi ascolta oggi per la prima volta: generazioni diverse unite da un racconto che va oltre il risultato sportivo.

DA ZERO A LEGGENDA, LA STORIA CHE NON SI DIMENTICA. Durante l’incontro, tra ricordi e parole a tratti spezzate dall’emozione, è emerso un concetto chiaro: quella squadra non era soltanto un gruppo sportivo, ma una comunità che si riconosceva nei propri colori, nella propria passione e nella voglia di esserci, sempre e comunque.
Negli anni ’80, immaginare un gruppo di donne capace di costruire qualcosa di così importante in un contesto privo di strutture e tutele era quasi impensabile.
Eppure, proprio da quella mancanza è nata la forza fatta di sacrificio, determinazione e visione.
Non c’erano scorciatoie, si partiva da zero con l’unico obiettivo di creare qualcosa che prima non esisteva.
Non sono mancati, durante l’incontro, momenti di leggerezza, con spazio per l’ironia e gli aneddoti, oltre che per le differenze caratteriali tra le due sorelle: una più istintiva, l’altra più riflessiva.
Due personalità diverse ma complementari, unite da una passione comune e da un’educazione familiare profondamente radicata nello sport: la madre, Liliana, era infatti l’allenatrice della squadra.
È stata proprio lei a guidare l’Alidea Catania alla vittoria nella stagione 1979-1980.

IL SEGRETO DI UNA STAGIONE INDIMENTICABILE. Il libro scritto da Tiziana Pizzo, “Quella stagione perfetta”, nasce quasi per caso, dall’esigenza di fermare i ricordi e dare forma a una storia che rischiava di andare perduta.
Un intreccio di memoria personale e patrimonio collettivo, tra storie inedite e altre già note, ma che meritano ancora una volta di essere condivise, anche grazie al supporto di fotografie d’epoca.
Durante il confronto con i giovani atleti guidati da Giovanni Barbagallo, le sorelle Pizzo hanno risposto alle numerose domande poste dai giovanissimi atleti con l’entusiasmo di sempre, pronte a soddisfare ogni curiosità.
Un’occasione preziosa per trasmettere alle nuove generazioni l’invito a credere nei propri sogni anche quando il contesto sembra sfavorevole.
Il messaggio emerso con forza è chiaro: lo sport, qualsiasi sport, non è solo competizione, ma crescita, relazione e identità.
È un luogo in cui si impara a stare al mondo.
Per Catania, le sorelle Pizzo non sono soltanto ex campionesse, ma simboli di ciò che si può costruire con passione e coraggio.
Storie come la loro meritano di essere raccontate nelle scuole, nei palazzetti e ovunque ci sia qualcuno disposto ad ascoltare.
Perché certe vittorie non finiscono con un trofeo: continuano nel tempo, nelle persone e nelle emozioni che sanno ancora accendere.










