Riprese e Montaggio di Marco Ferrara
C’è chi presenta una stagione e chi, invece, racconta una visione.
We Beach Catania appartiene alla seconda categoria e lo ha fatto capire chiaramente nella serata delle Ciminiere, dove è partita ufficialmente l’annata 2026.
Non è stata una semplice passerella, piuttosto, un momento di identità.
Dal racconto delle origini, il club etneo, che quest’anno avrà la responsabilità di rappresentare la città di Catania nel beach dopo l’addio del Catania Beach Soccer, ha ribadito una linea precisa: costruire, consolidare, evolvere.
Senza scorciatoie e con una struttura che oggi appare sempre più definita e credibile, dentro e fuori dal campo, con la la firma di chi questo progetto lo guida e lo ha visto crescere fin da quando si chiamava Canalicchio.
Mario Giuffrida, anima di questa squadra, non si nasconde.
L’obiettivo è dichiarato: Final Eight Scudetto a Scoglitti, dal 7 al 9 agosto.
Ma dentro questa ambizione c’è molto di più.
C’è l’idea di un gruppo costruito con logica, con radici interne, con tanti ragazzi cresciuti nell’Under 20.
La stagione partirà da Castelsardo a fine maggio, poi Terracina, Praia a Mare, Anzio.
Un percorso lungo, impegnativo, che misura continuità e mentalità prima ancora della qualità tecnica e che si intreccia con il cammino dell’Under 20, segnale evidente di una progettualità che non si limita all’immediato.
La squadra è un mix di esperienza e qualità, con nomi di spessore come Emmanuele Zurlo e il brasiliano “Eudin”, fino alla scelta suggestiva di Rosario Bucolo, ex giocatore del Catania che chiude il cerchio passando dal calcio a 11 alla sabbia. Una scelta che racconta passione, ma anche voglia di rimettersi in gioco.
Accanto al campo, però, c’è un altro piano che ha impreziosito la serata e, senza offesa per nessuno, è forse ancora più significativo rispetto ai risultati sportivi.
We Beach Catania, infatti, ha voluto assegnare il riconoscimento della Scarpetta Rossa alla professoressa Ida Nicotra che ha ricordato che lo sport può e deve essere anche veicolo di valori. Un momento che ha dato profondità alla serata, collegando agonismo e responsabilità sociale.











