
Il biliardo sportivo siciliano sta già vivendo una nuova “golden age”? Non ancora. Ma ci sono tutte le carte in regola per far sì che accada presto.
La Nuova Accademia del Biliardo può indubbiamente vantare un lavoro strutturale e appassionato in questa direzione, al fine di riportare questa antica disciplina sportiva ai fasti di un tempo non troppo lontano.
A solo poco più di un anno e mezzo dalla sua fondazione, avvenuta nella zona dei Due Obelischi tra Catania e Gravina, questa associazione ha ospitato nella propria sede la finale nazionale di Coppa Italia della carambola a tre sponde: una competizione che, dal 23 al 26 aprile, ha tenuto incollati ai tavoli della Nuova Accademia del Biliardo ben 48 giocatori provenienti da ogni parte d’Italia - e in particolar modo dalla Sardegna - più che desiderosi di portare a casa il trofeo.
A suggellare la fondamentale importanza di questo evento non è stata soltanto la presenza di diversi rappresentanti della Federazione Italiana Biliardo Sportivo, come Andrea Ivaldi, responsabile nazionale della sezione carambola, ma anche il patrocinio da parte del comune di Gravina di Catania. Durante la mattinata del 24 aprile, infatti, il sindaco Massimiliano Giammusso ha dato il proprio via “istituzionale” all’evento, presentando la manifestazione nella Sala delle Arti “Emilio Greco” all’interno del parco comunale intitolato a Paolo Borsellino.
“Oggi festeggiamo un’altra bella tappa per la Nuova Accademia del Biliardo” - ha spiegato con grande orgoglio Gaetano Tafuri, padre nobile dell’associazione - “Dopo aver vinto il titolo italiano a squadre, a febbraio, ospitiamo la finale nazionale della Coppa Italia grazie alla Federazione. Gli atleti presenti sono tanti e per noi è un motivo di riconoscimento, di orgoglio.”
“La Federazione è qui, contenta di essere presente a Gravina di Catania poiché questo sport, la carambola, è patrimonio della Sicilia e di Catania” - ha affermato Andrea Ivaldi, che ha continuato - “La città e il comune di Gravina hanno accolto a braccia aperte la Federazione, avvalorando ancor di più la passione che orbita attorno al biliardo sportivo.”
Possiamo certo dirlo: se la carambola è calcolo e geometria, la Nuova Accademia del Biliardo sarà anche giovane ma intende davvero far quadrare tutti i conti.











