
Il Catania si raccoglie e riparte.
Alla vigilia della partenza per il ritiro di Veronello, Mimmo Toscano alza l’asticella: concentrazione totale, gruppo compatto, un solo obiettivo: i playoff.
Non è più tempo di guardarsi indietro. “Non è il finale di stagione, è l’inizio di una nuova stagione”, dice senza esitazioni il tecnico rossazzurro, fissando il punto: il Catania deve arrivare al 17 maggio pronto, lucido e feroce.
RITIRO, SCELTA CONDIVISA. La decisione di partire per Veronello non è casuale, ma una scelta precisa: Voluta, costruita e soprattutto condivisa.
“Quando devi curare ogni dettaglio devi viverlo 24 ore su 24”. Parole queste che raccontano un metodo fatto di allenamenti, recupero fisico, alimentazione, confronto continuo.
Tutto verso un’unica direzione.
LA SOSTA? SERVE AL CATANIA. Due settimane senza partite possono essere un rischio oppure un’opportunità, dipende dai punti di vista.
Per Toscano, nessun dubbio: “Abbiamo bisogno di questo periodo per ricompattarci. Tutti”.
Squadra, staff, ambiente, ma anche i singoli, alle prese con acciacchi e recuperi da gestire senza forzature.
Il ritiro servirà anche a questo: riportare tutti dentro il sistema Toscano.
Senza rischi inutili, ma con l’obiettivo chiaro di avere più uomini possibili pronti per l’esordio.
CATURANO E L’ENERGIA DEL GOL. L’ultima immagine della regular season è quella del gol di Caturano.
Un semplice dettaglio? No, un segnale.
“Per un attaccante il gol è benzina”, dice Toscano e non solo per lui, per tutti.
Toscano insiste su un concetto chiave: il Catania avrà bisogno di ogni singolo elemento, dentro e fuori dal campo. Nessuno escluso.
RITROVARE IL “VERO” CATANIA. C’è una squadra da ritrovare o più che altro c’è la squadra di Toscano da ritrovare provando a dimenticare la parentesi Viali. La squadra che ha tenuto testa al Benevento per mesi.
“Quella squadra dobbiamo riportarla in campo”, è il messaggio che manda l’allenatore specificando che dovrà essere determinata, cattiva, Solida, ma soprattutto capace di soffrire e colpire.
Gli infortuni e le assenze hanno pesato e questo Toscano lo sa benissimo, ma nello stesso tempo non cerca alibi. Preferisce guardare avanti.
DIFESA SOLIDA, ATTACCO DA MIGLIORARE. Le certezze non si toccano.
Il Catania riparte dalla sua solidità, soprattutto al Massimino, dove è stato tra le migliori difese.
Ma per vincere i playoff e andare in Serie B non basta: serve qualcosa in più davanti, perché se si esclude il turno in cui esordirà il
Catania, in cui basteranno due pareggi, poi è necessario fare più gol degli avversari.
“Dobbiamo essere più cattivi, più determinanti”, spiega l’allenatore raccontando come “si lavora sui dettagli. Anche sui calci piazzati, troppo poco sfruttati finora”.
RECUPERI E GESTIONE: NIENTE RISCHI. La parola chiave è gradualità, dunque i rientri verranno gestiti senza forzature.
“Il rischio ce lo prendiamo nelle partite che contano”, sottolinea giustamente l’allenatore che comunque ammette di avere buone sensazioni, ma di mantenere prudenza massima.
Tra i possibili recuperi c’è da registrare anche quello di Rolfini, mentre resta fuori dai giochi Di Gennaro, non ancora pronto per rientrare.
MENTALITÀ DA DENTRO O FUORI. I playoff azzerano tutto e non esistono favorite.
“Chi arriva meglio mentalmente e fisicamente va in fondo”, una verità semplice e spietata.
Per questo Toscano insiste sull’aspetto mentale: sulla fame e sulla voglia di volerlo più degli altri.
APPELLO ALL’AMBIENTE. C’è un passaggio che pesa più degli altri ed è rivolto a tutti.
“Dobbiamo giocarci le nostre chance. Tutti”, la squadra, il club, i tifosi, perfino i giornalisti.
Un invito all’unità, perché nei playoff, davvero, si gioca insieme.
EMOZIONI SÌ, MA LUCIDITÀ. Il Catania emotivo visto a fine stagione non è un problema, ma secondo il tecnico può diventare una risorsa.
“Il calcio è fatto di emozioni”, spiega, ma vanno gestite e trasformate in energia.
È questo il passaggio finale: trasformare il sogno in qualcosa di concreto.
Il resto, come sempre, lo dirà il campo a partire dal 17 maggio.











