
Tra mare, vento e resistenza mentale.
La seconda tappa del Campionato Regionale Survival Sicilia, organizzato da Asi, ha trasformato Messina in un vero teatro di sopravvivenza estrema.
Non una semplice competizione outdoor, ma un percorso fatto di prove fisiche, strategie e capacità di adattamento.
La manifestazione, valida per il Campionato Regionale Survival Sicilia ASI 2026, è il primo campionato survival italiano riconosciuto da Asi con un regolamento ufficiale, un sistema a punteggio e ambientazioni differenti studiate per mettere alla prova i partecipanti.
Il progetto nasce dall’Academy Survival Falchi dell’Etna insieme al comitato provinciale Asi Catania presieduto da Angelo Musmeci, con il sostegno del comitato regionale Sicilia guidato da Maria Tocco e di Asi Messina.
Direzione tecnica affidata a Francesco Pulvirenti, istruttore survival master e referente regionale Asi Nazionale.
Dopo la prima tappa, i concorrenti si sono confrontati questa volta con uno scenario marino particolarmente duro.
Sole costante, vento, acqua non potabile, stress fisico e mentale: tutto studiato per simulare un naufragio reale con risorse limitate e condizioni proibitive.
Una sfida che ha richiesto lucidità, sangue freddo e capacità di gestione della fatica.
Quattro gli ambienti estremi previsti dal campionato, neve, mare, roccia e bosco, con prove differenti in ogni appuntamento.
A Messina il focus era sulla sopravvivenza in mare, tra simulazioni di emergenza e gestione delle risorse.
Sul gradino più alto del podio è salito Salvatore Tropea, premiato per una prova definita “solida, tecnica e costante”.
Seconda posizione per Giano Arcidiacono, protagonista di una gara di grande determinazione e resistenza.
Terzo posto per Sebastiano Marino, che ha fatto valere esperienza e lucidità nei momenti più complicati.
Applausi anche per tutti gli altri partecipanti che hanno affrontato la prova dimostrando spirito di adattamento e mentalità competitiva.
Il campionato adesso guarda già avanti.
A settembre è infatti prevista la prossima tappa, ambientata in uno scenario roccioso e desertico, completamente diverso rispetto a quello marino affrontato in questa occasione.
Nuove strategie, nuove difficoltà e un livello di sfida destinato ad alzarsi ancora.
Alla fine del percorso sarà proclamato il miglior survivalista del Campionato Regionale Asi Survival Sicilia 2026.

























