Cinquant’anni dopo, Aci Sant’Antonio continua a pedalare nel ricordo di Juan Manuel Santisteban.
Un nome che appartiene alla storia del ciclismo, ma anche alla memoria collettiva di un territorio che non ha mai dimenticato quel drammatico 21 maggio 1976, quando il corridore spagnolo perse la vita durante la prima semitappa del Giro d’Italia.
Dal 21 al 23 maggio il Comune di Aci Sant’Antonio, insieme all’USSI Catania e ad Assostampa, promuoverà tre giornate dedicate alla memoria del campione iberico, tra commemorazione, sport e riflessione civile.
Un programma intenso, costruito non solo per ricordare un atleta, ma per riaffermare i valori più autentici dello sport.
Nel corso di una riunione operativa presieduta dal sindaco Quintino Rocca sono stati definiti gli appuntamenti ufficiali delle celebrazioni.
Santisteban, nato ad Ampuero nel 1944, viene ricordato ancora oggi per il forte legame umano costruito con la Sicilia e con la comunità santantonese, che recentemente ha anche intitolato al ciclista il tratto di strada dove avvenne l’incidente mortale.
Il primo appuntamento sarà il 21 maggio con la “Giornata della Memoria”: deposizione di fiori al monumento dedicato al corridore, momenti di raccoglimento, testimonianze e partecipazione delle scuole.
Un momento sobrio ma profondamente simbolico.
Il 22 maggio spazio invece al convegno “La storia del Giro d’Italia in Sicilia”, tavola rotonda che metterà insieme giornalisti, associazioni e appassionati per riflettere sull’evoluzione del ciclismo, sulla sicurezza stradale e sulla tutela degli atleti.
Gran finale il 23 maggio con l’inaugurazione della nuova pista ciclabile e un incontro aperto a cicloamatori, società sportive e cittadini. Una giornata che unirà memoria e futuro, nel segno di uno sport vissuto come aggregazione e cultura.
Per l’amministrazione comunale e per l’USSI Catania queste celebrazioni rappresentano molto più di una ricorrenza.
Sono il segno concreto di una comunità che, a distanza di mezzo secolo, continua a custodire il ricordo di Santisteban trasformando una tragedia in patrimonio collettivo.

LA STORIA. Juan Manuel Santisteban nacque ad Ampuero, in Spagna, il 25 ottobre 1944 ed è ricordato come uno dei corridori più generosi e combattivi del ciclismo iberico degli anni Settanta. Professionista dal 1966, costruì la propria carriera distinguendosi soprattutto nelle gare a tappe, grazie a grandi qualità di resistenza e sacrificio.
Nel corso della sua carriera partecipò più volte ai grandi appuntamenti internazionali, tra cui il Giro d’Italia e la Vuelta a España, conquistando l’affetto di tifosi e compagni per il suo carattere umile e determinato. Pur senza ottenere vittorie clamorose, Santisteban divenne un simbolo di dedizione allo sport e di attaccamento alla maglia.
La sua storia si legò profondamente alla Sicilia il 21 maggio 1976, quando perse tragicamente la vita durante la prima semitappa del Giro d’Italia, nei pressi di Aci Sant’Antonio. La caduta, causata da un incidente in corsa, sconvolse il mondo del ciclismo e lasciò un segno indelebile nella comunità locale.
A distanza di cinquant’anni, il suo ricordo continua a vivere grazie alle iniziative commemorative promosse dal Comune di Aci Sant’Antonio, dall’USSI Catania e dalle associazioni sportive. Santisteban resta ancora oggi il simbolo di un ciclismo autentico, fatto di fatica, passione e umanità.











