
C’è un pezzo di Serie A che passa dalla Cittadella Universitaria e il primo round parla rossazzurro.
Il CUS Catania Rugby si prende la gara d’andata della finale playoff per la promozione battendo il Monferrato Rugby 15-3 al termine di una sfida dura, fisica, nervosa.
Esattamente la partita che tutti si aspettavano quando in palio c’è una categoria superiore.
Davanti a una tribuna gremita e trascinata dall’entusiasmo di una stagione vissuta sempre ad alta intensità, la squadra allenata da Luca Mammana ha costruito il successo soprattutto con organizzazione difensiva, gestione territoriale e maturità.
L’inizio è bloccato.
Le due squadre si studiano, si affrontano sul piano fisico e concedono pochissimo.
Il Monferrato prova a sporcare il ritmo, il CUS risponde aumentando progressivamente pressione e possesso.
La svolta arriva nel finale del primo tempo, quando Colombrita trova la meta che rompe l’equilibrio e accende la Cittadella. Scarpaci non trasforma, ma il CUS mette il muso avanti sul 5-0.
Gli ospiti, però, restano agganciati alla partita grazie al piazzato di Apperley Til che manda le squadre al riposo sul 5-3, lasciando tutto aperto in vista della ripresa.
Ed è lì che il CUS cambia marcia.
La formazione etnea alza ulteriormente il livello dell’intensità difensiva, domina nelle fasi di conquista e continua a lavorare ai fianchi gli avversari.
Al 55’ arriva il calcio piazzato di Scarpaci che vale l’8-3 e soprattutto la sensazione che la squadra cusina abbia ormai preso il controllo mentale del match.
Monferrato prova a limitare i danni nel finale, ma proprio all’ultima azione arriva il colpo che potrebbe pesare tantissimo nell’economia della doppia sfida: meta di Rizzo allo scadere, trasformazione di Scarpaci e definitivo 15-3.
Un margine importante in vista del ritorno del 31 maggio ad Asti, anche se nessuno dentro il CUS sembra voler abbassare la guardia.
A sottolinearlo è lo stesso tecnico Luca Mammana: “Grande vittoria ottenuta in una partita in cui il livello era molto alto. La squadra ha fatto la differenza nelle fasi di conquista e siamo stati performanti in touche. Abbiamo mantenuto un maggiore possesso anche se non siamo stati sempre abili nello sfruttarlo. Avere lasciato gli avversari senza bonus difensivo è un piccolo vantaggio per la partita di ritorno che comunque sarà durissima”.
Parole che confermano la consapevolezza di un gruppo cresciuto settimana dopo settimana e arrivato a giocarsi la promozione con pieno merito.
Sulla stessa linea anche il professor Nino Puleo, guida storica della sezione rugby cusina: “Vittoria strameritata. Non avere fatto fare due mete agli avversari a pochi centimetri dalla linea è stato un gesto tecnico importantissimo. I nostri hanno messo in campo grinta e concentrazione. Questa stagione l’abbiamo vissuta da protagonisti. Oggi è stata una festa, le tribune della Cittadella erano gremite”.
Adesso resta l’ultimo passo, domenica 31 maggio ad Asti, per trasformare una stagione straordinaria in quella della promozione.

















