
Palermo si prepara a vivere un lungo weekend all’insegna dello sport, della memoria e dell’impegno civile.
Domenica 31 maggio andrà in scena la III Mezza Maratona della Memoria, manifestazione organizzata dall’ASD Polizia di Stato Palermo con l’organizzazione generale di VM Agency Group, dedicata al ricordo dei giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia e del terrorismo.
Non soltanto una gara podistica, ma un evento che negli anni è diventato simbolo di partecipazione collettiva e riflessione sociale, capace di unire agonismo, inclusione e cultura della legalità.
La presentazione ufficiale si è svolta nella sede della Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, a Villa Ahrens, alla presenza del comandante della DIA di Palermo Onofrio Panebianco, dell’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, dell’assessore allo Sport del Comune di Palermo Alessandro Anello e del presidente dell’ASD Polizia di Stato Palermo Ivan Di Blasi.
IL PERCORSO DELLA MEMORIA. Il momento centrale sarà la mezza maratona di domenica 31 maggio, con partenza alle ore 8 dal Giardino della Memoria di Isola delle Femmine e arrivo in via Mariano D’Amelio, luogo simbolo della strage di Paolo Borsellino.
La gara sarà valida come prova ufficiale BioRace 2026 e assegnerà anche i titoli regionali
individuali master ACSI di mezza maratona.
Accanto alla 21 chilometri, spazio anche alla prima edizione della “Corsa della Memoria – Memorial Vito Schifani” sui 10 chilometri e al “Cammino della Memoria”, passeggiata aperta a famiglie, giovani e persone con disabilità.
Lungo il percorso saranno letti alcuni dei pensieri più significativi pronunciati da Falcone e Borsellino, mentre a scandire il ritmo della corsa ci penseranno i tamburinai di Santa Rosalia.
NUMERI IN CRESCITA. La risposta degli appassionati è stata importante.
Gli iscritti sono già circa 740, più del doppio rispetto alla scorsa edizione, con rappresentanti provenienti da dodici nazioni oltre all’Italia.
Tra le curiosità spiccano gli 84 anni del decano Pietro Mafara e i 18 del più giovane partecipante, Riccardo Costanzo.
La categoria più numerosa sarà la SM55, mentre tra le società spicca l’Equilibra Running Team con 39 iscritti.
SPORT E INCLUSIONE. Uno dei momenti più significativi sarà ancora una volta quello dedicato all’inclusione.
L’atleta ennese Vito Massimo Catania spingerà lungo il percorso la carrozzina di Giusi La Loggia, affetta da atassia, accompagnato dal monrealese Salvo Campanella in handbike. Un’immagine che racconta perfettamente il senso più profondo della manifestazione: trasformare lo sport in un messaggio di solidarietà e vicinanza umana.
IL VILLAGGIO DELLA MEMORIA. Le iniziative inizieranno già sabato 30 maggio con il Villaggio della Memoria allestito in via D’Amelio.
In programma attività ludico-motorie per bambini e ragazzi, visite mediche gratuite, prove sportive aperte a tutti, esibizioni ciclistiche e persino un quadrangolare di calcio tra magistrati, polizia, medici e avvocati.
Un’intera area diventerà isola pedonale con stand, attività produttive e una mostra statica delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate, in un clima che unirà sport, educazione e cittadinanza attiva.
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LE PAROLE DEI PROTAGONISTI. “Non volevamo soltanto organizzare una gara, ma creare un momento in cui sport, memoria e partecipazione potessero camminare insieme”, ha spiegato il presidente dell’ASD Polizia di Stato Palermo, Ivan Di Blasi.
Per l’assessore allo Sport del Comune di Palermo Alessandro Anello, la manifestazione rappresenta “un’iniziativa che guarda alla legalità e alla memoria”, sottolineando come “le loro idee corrono sulle nostre gambe”.
Sulla stessa linea anche l’assessore regionale Elvira Amata, che ha evidenziato il valore educativo dello sport e il ruolo fondamentale dei giovani nella diffusione dei valori della giustizia e della legalità.










