
Doveva essere una giornata di sport, fatica, panorami mozzafiato e amore per il territorio.
Invece, almeno nelle ore precedenti alla partenza, qualcuno ha deciso di interpretare il concetto di "contatto con la natura" in maniera decisamente troppo letterale.
A Zafferana Etnea, la sesta edizione della Granfondo Giro dell’Etna rischia infatti di essere ricordata più per una sosta fisiologica fuori programma che per le imprese sportive dei partecipanti.
A spostare l’interesse dallo sport ad altro, il caso che ha fatto infuriare cittadini e amministrazione comunale, con alcuni ciclisti sorpresi a urinare in pubblico nella piazza principale del paese, sono arrivate le scuse ufficiali degli organizzatori.
Scuse che, va detto, sono state rapide, nette e senza alcun tentativo di minimizzare.
QUANDO IL FAIR PLAY SI FERMA AI SERVIZI IGIENICI. Nel comunicato diffuso nel pomeriggio di ieri, gli organizzatori hanno definito l'accaduto un fatto "gravissimo", prendendo immediatamente le distanze da comportamenti che poco hanno a che vedere con i valori dello sport.
Una precisazione quasi necessaria, perché tra spirito agonistico, rispetto delle regole e valorizzazione del territorio, nel regolamento non dovrebbe essere necessario aggiungere anche il divieto di trasformare il centro storico di un comune in un bagno pubblico.
La Granfondo Giro dell'Etna nasce infatti per promuovere il vulcano, i suoi paesi e le sue eccellenze.
Non per testare la capacità di tolleranza dei residenti.
I RESPONSABILI INDIVIDUATI E SQUALIFICATI. La parte più concreta della vicenda riguarda i provvedimenti adottati.
Grazie alla collaborazione con i giudici di gara, i responsabili sarebbero stati già individuati e verranno sanzionati.
Una decisione che punta a salvaguardare l'immagine della manifestazione e a ribadire un concetto apparentemente banale, ma evidentemente non per tutti: partecipare a una competizione sportiva richiede gambe allenate, ma anche un minimo di educazione civica.
Nel comunicato gli organizzatori parlano apertamente di comportamenti "animaleschi", parole dure che testimoniano quanto l'episodio abbia creato imbarazzo anche all'interno della stessa organizzazione.
IL RISCHIO DI PERDERE UNA MANIFESTAZIONE IMPORTANTE. La vicenda, però, rischia di avere conseguenze che vanno oltre la figuraccia del momento.
L'amministrazione comunale di Zafferana Etnea ha infatti già manifestato l'intenzione di non ospitare più la manifestazione nelle prossime edizioni e di procedere con una segnalazione formale alle autorità competenti.
Uno scenario che sarebbe paradossale.
Sì perché servono mesi di lavoro per organizzare una manifestazione capace di portare centinaia di persone sul territorio e bastano pochi secondi, e qualche decisione particolarmente infelice, per mettere tutto in discussione.
Alla fine, la lezione è semplice.
Nel ciclismo esistono le zone ristoro, i punti di assistenza e perfino le aree tecniche.
Forse, dalla prossima edizione, qualcuno dovrà ricordarsi che esistono anche i servizi igienici.










