
Ci sono vittorie che riempiono una bacheca e poi ci sono vittorie che attraversano il tempo.
Quelle che continuano a vivere nei racconti, nelle fotografie ingiallite, negli occhi di chi c'era e nelle emozioni di chi ascolta.
È questo il senso più profondo di "Quella stagione perfetta", il libro di Tiziana Pizzo (insieme alla sorella Donatella) dedicato allo storico scudetto conquistato dall'Alidea Catania nel 1980, presentato ad Acireale in una serata che è andata ben oltre la semplice promozione di un volume.
Nella suggestiva sala Galatea del Comune di Acireale, il tempo ha fatto un passo indietro.
Per qualche ora sono tornate in campo le protagoniste di quella straordinaria avventura sportiva che regalò alla Sicilia uno dei momenti più alti della sua storia pallavolistica.
Non con schiacciate e muri, ma attraverso ricordi, aneddoti, sorrisi e qualche inevitabile emozione.
Accanto a Tiziana Pizzo, intervistata dalla giornalista Simona Mazzone insieme alla sorella Donatella, sono riaffiorati frammenti di un'epoca irripetibile.
Un racconto familiare e sportivo allo stesso tempo, che trova il suo cuore nella figura di Lilyana Pizzo, la storica allenatrice che guidò l'Alidea verso un traguardo che sembrava impossibile, ma soprattutto la mamma di Tiziana e Donatella.
L'iniziativa, organizzata da ASI Catania e UNVS Acireale con il patrocinio del Comune di Acireale, ha riunito attorno allo stesso tavolo protagonisti, dirigenti, appassionati e istituzioni, ma soprattutto ha riportato insieme quelle ragazze che quarant'anni dopo continuano a sentirsi una squadra.
Perché i trofei possono impolverarsi, le classifiche possono essere dimenticate, ma certi legami restano intatti.
Particolarmente significative le testimonianze delle ex giocatrici, che hanno condiviso episodi custoditi per decenni nella memoria, restituendo il ritratto autentico di una pallavolo fatta di sacrifici, amicizia e passione genuina.
Un mondo lontano dai riflettori di oggi, ma forse proprio per questo ancora più capace di emozionare.
Non è stato un caso che più di un intervento abbia sottolineato il valore educativo di questa storia, perché raccontare lo scudetto dell'Alidea non significa soltanto celebrare un successo sportivo.
Significa consegnare alle nuove generazioni una pagina importante della storia di Catania e della Sicilia sportiva, ricordando che anche da questa terra si può arrivare in cima.

La serata si è conclusa con un riconoscimento speciale: l'UNVS ha nominato Tiziana Pizzo ambasciatrice dell'anno, consegnando inoltre una medaglia a entrambe le sorelle Pizzo.
Un gesto simbolico, ma dal forte significato.
Perché in fondo il vero premio non è quello ricevuto sul palco.
È aver trasformato una vittoria sportiva in un patrimonio collettivo e aver dimostrato che alcune stagioni non finiscono mai.










