
We Beach Catania, la Sardegna sorride ai rossazzurri: due vittorie, una sconfitta e la certezza di poter sognare
C'è un dato che racconta meglio di qualsiasi classifica la prima tappa del Campionato Italiano di Beach Soccer del We Beach Catania: i rossazzurri tornano da Castelsardo con sei punti, una sconfitta di misura contro i campioni d'Italia e la sensazione concreta di avere costruito qualcosa di importante.
Non è soltanto una questione di risultati, ma il modo in cui sono arrivati.
La squadra guidata da Mario Giuffrida ha mostrato identità, carattere e qualità, confermando che il progetto rossazzurro sta crescendo attorno a un gruppo che mescola campioni internazionali e talenti cresciuti in casa.
Un equilibrio che oggi rappresenta probabilmente la forza più grande del club etneo.
L'esordio contro l'Icierre Lamezia è stato un manifesto delle ambizioni catanesi.
Un successo per 7-6 arrivato al termine di una gara spettacolare, aperta dopo appena un secondo dalla rete di Eudim.
Il brasiliano si è preso la scena con un poker devastante, ma la copertina è stata condivisa con due ragazzi catanesi doc: Maurizio Giuffrida e Angelo Panarello, entrambi a segno in una giornata destinata a restare nei ricordi.
La vittoria contro i calabresi ha mostrato immediatamente il volto di una squadra aggressiva, propositiva e capace di reagire nei momenti più delicati.
Poi è arrivata la sfida più attesa perché dall'altra parte c'era il Pisa campione d'Italia.
Una delle corazzate del movimento nazionale, costruita per vincere tutto.
Eppure, il We Beach non si è limitato a difendersi.
Ha giocato e ha combattuto, costringendo i toscani a soffrire fino all'ultimo secondo.
Il 4-3 finale premia il maggiore tasso tecnico dei campioni in carica, ma lascia ai rossazzurri molto più di una semplice sconfitta.
Eudim e Paulinho hanno tenuto aperta la partita fino alla fine, mentre Panarello, La Torre e compagni hanno dimostrato di poter reggere il confronto con chiunque.
Non a caso, al termine della gara, Mario Giuffrida ha parlato di orgoglio, identità e appartenenza.
Concetti che nel beach soccer moderno contano quasi quanto i gol.
L'ultima giornata della tappa sarda ha regalato il derby siciliano contro il Naxos.
Una partita che poteva nascondere insidie e che invece ha certificato la crescita della squadra etnea.
L'8-5 finale racconta solo in parte la superiorità mostrata dal We Beach.
A prendersi la scena è stato Emmanuele Zurlo, autore di un poker da fuoriclasse assoluto, tra colpi di testa, giocate di classe e una spettacolare rovesciata che ha strappato applausi al pubblico di Castelsardo.
Ancora una volta, però, il successo è stato figlio del collettivo.
In rete sono andati anche Giuffrida, Panarello, Percia Montani ed Eudim, a testimonianza di una squadra che sa trovare protagonisti diversi in ogni momento della gara.
Alla fine della tre giorni sarda il bilancio è decisamente positivo: due vittorie, una sconfitta onorevole contro i campioni d'Italia e la consapevolezza di poter recitare un ruolo importante in questa stagione.
Adesso il gruppo tornerà ad allenarsi a Catania, pronto a preparare il prossimo appuntamento di Terracina.
La strada è ancora lunga, ma il messaggio lanciato dal We Beach alla concorrenza è già arrivato forte e chiaro.
Questa squadra non è in campionato per partecipare. È in campionato per lasciare il segno.










