
Il rugby siciliano festeggia una doppia promozione.
La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato il ripescaggio del CUS Catania Rugby in Serie A e del Palermo Rugby in Serie B, riconoscendo il valore del percorso compiuto dalle due società durante l’ultima stagione.
Per il CUS Catania si tratta del ritorno in una categoria prestigiosa, conquistato al termine di un’annata brillante.
La formazione universitaria è stata inserita nel girone 4 della Serie A, ma il ripescaggio disposto dalla FIR non coincide ancora con la certezza della partecipazione al prossimo campionato.
A precisarlo è stato Nino Puleo, responsabile della sezione Rugby del CUS Catania: «Siamo onorati e orgogliosi del riconoscimento avuto dalla FIR attraverso il ripescaggio in Serie A, dopo l’ottimo percorso sportivo della stagione appena conclusa».
Adesso arriverà il momento delle valutazioni.
La decisione finale sarà assunta dal commissario del CUS Catania, l’ingegnere Pompeo Leone, di concerto con l’Università di Catania.
L’accesso alla categoria è ufficiale, dunque, ma prima di sciogliere definitivamente le riserve sarà necessario verificare la sostenibilità organizzativa ed economica della nuova avventura.
Può invece celebrare il Palermo Rugby, ripescato in Serie B dopo un’altra stagione da protagonista.
Un risultato ancora più significativo considerando le difficoltà affrontate dalla società, costretta a fare i conti con la mancanza di un impianto di gioco adeguato.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Comitato regionale siciliano della FIR, Orazio Arancio: «Sono due ripescaggi assolutamente giusti perché premiano il grande impegno di entrambe le società. Il CUS Catania meritava questo traguardo, non soltanto per quanto visto sul campo, ma anche per una programmazione oculata».
Arancio ha poi sottolineato il lavoro portato avanti dal club palermitano: «Il Palermo continua a ottenere ottimi risultati nonostante tutte le difficoltà legate alla mancanza di un impianto di gioco. Per raggiungere questo obiettivo si sta lavorando in sinergia con la Federazione e il Comune».
Il presidente di FIR Sicilia ha infine ringraziato la Federazione per la sensibilità dimostrata e per la scelta di costruire un girone di Serie B con una forte connotazione meridionale, soluzione che potrebbe favorire la partecipazione e la crescita del rugby in tutte le regioni del Sud.
La Sicilia del rugby guadagna così due importanti palcoscenici nazionali.
Palermo può già prepararsi alla Serie B, mentre Catania attende la decisione definitiva del CUS e dell’Ateneo.
Il campo ha fatto la propria parte, ora agli etnei resta l’ultimo passo per trasformare il ripescaggio in un ritorno effettivo in Serie A.










