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Catania, adesso parla il campo, Longo:«Coraggio e identità, possiamo battere chiunque»

23-08-2026 06:00

Alessandro Fragalà

Calcio, catania-fc, serie-c, calcio-catania,

Catania, adesso parla il campo, Longo:«Coraggio e identità, possiamo battere chiunque»

Il Catania debutta contro l’Inter U23: Longo chiede coraggio e identità. Mercato ancora aperto, ma adesso le parole lasciano spazio al campo.

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Finalmente si gioca per i 3 punti

 

Dopo settimane scandite da trattative, indiscrezioni e possibili nuovi arrivi, le parole lasciano spazio al campo dopo l’antipasto prestigioso della Coppa Italia.

 

Oggi alle 18 il Catania ospita l’Inter Under 23 nella prima giornata di campionato: il primo vero esame per la squadra affidata a Emilio Longo.

 

Il calciomercato non è ancora terminato e, come spesso accade a fine agosto, le formazioni restano cantieri aperti.

 

Il Catania attende gli ultimi tasselli, ma il suo allenatore non vuole che l’avvicinamento alla gara venga assorbito dalle trattative.

Nemmeno da quella che porta a Massimo Coda, arrivato ieri a Catania: «Ha un curriculum impressionante e la società ha avviato la possibilità di una collaborazione con un calciatore di questo livello – ha spiegato Longo – ma contro l’Inter non sarà della partita. Oggi bisogna rispettare il gruppo che da oltre trenta giorni lavora con disponibilità e dedizione».

 

Il tecnico riparte dalle indicazioni offerte contro Ravenna, Vicenza e Parma, avversari affrontati alzando progressivamente l’asticella.

 

Amichevoli e Coppa hanno mostrato un Catania intenzionato a tenere il pallone e a comandare il gioco anche nella metà campo avversaria.

 

Adesso, però, arriva il verdetto che conta: «La squadra ha accelerato nell’acquisizione dei principi di gioco. Mi auguro che la prestazione possa mostrare quanto di buono e quanto sacrificio siano stati messi nel percorso per arrivare pronti alla prima giornata».

 

La prima volta al Massimino

Per Longo sarà anche l’esordio ufficiale davanti al pubblico del “Massimino”.

 

Un momento che il tecnico vuole vivere senza nascondere l’emozione: «Voglio godermi ogni secondo, dall’attesa fino al momento in cui vedrò la mia squadra sostenuta da un popolo eccezionale. Non posso garantire il futuro, non sono un mago, ma posso assicurare che per questi colori darò il massimo delle mie potenzialità. Non ci sarà mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione a Catania e non vogliamo steccarla».

 

Il mercato rimane sullo sfondo.

 

Longo preferisce valorizzare chi è già a disposizione, senza compilare la lista di ciò che ancora manca: «Vorrei che non parlassimo delle mancanze, ma del potenziale che questa squadra possiede già. La società sta provando a mettermi a disposizione calciatori funzionali al nostro gioco, ma quello che c’è è già tanto. Contro l’Inter avremo una formazione importante».

 

In avanti, con Caturano squalificato, spazio alle alternative già presenti.

 

Flavio Russo appare più avanti nella condizione rispetto a Masciangelo ed entrambi potrebbero trovare posto durante la gara.

 

Longo ha inoltre sottolineato il valore di Russo e Leonardi, due ragazzi legati al territorio: «Possono portare dentro la squadra i colori, il gusto e la passione di questa terra».

 

Un Catania coraggioso e flessibile

L’identità richiesta dall’allenatore parte da una parola: coraggio.

 

Il Catania dovrà provare a imporre il proprio calcio, mantenendo però l’equilibrio necessario per non concedere campo alle ripartenze di una squadra giovane e veloce.

 

«Il nostro modo di giocare ci porta a tenere tanto la palla e a portare molti uomini nella metà campo avversaria. Dobbiamo essere bravi a non farci prendere in giro dal gioco: serve gente che ragioni anche con pessimismo, pronta a intervenire quando perdiamo il pallone».

 

Il sistema di partenza prevede un centrocampo a tre, ma con caratteristiche tutt’altro che rigide.

 

La presenza di Jimenez, considerato da Longo un sottopunta più che una mezzala tradizionale, permetterà alla squadra di modificare disposizione e interpretazione anche durante la partita: «Dovremo essere flessibili ed evolvere in maniera intelligente per non diventare prevedibili. L’allenatore deve essere un sarto: il vestito non può essere né troppo largo né troppo stretto. Bisogna scegliere la taglia giusta e mettere i calciatori nella condizione ideale per esprimersi».

 

Proprio da Jimenez il tecnico si aspetta il definitivo salto di qualità: «Ha valori assoluti, ma deve legittimarli con i numeri. La sua sfida non è trovare la Serie B da comprimario, ma lavorare qui, portare questa piazza alla vittoria e conquistarsi la categoria superiore con il Catania».

 

Inter Under 23 da prendere con le molle

Longo non sottovaluta l’avversario.

 

L’Inter Under 23 dispone di giovani di prospettiva, struttura fisica e rapidità, guidati da un allenatore che conosce bene la categoria, ma il tecnico rossazzurro non intende ingigantirne il valore per costruirsi un alibi.

 

«È una squadra sbarazzina, giovane e ben allenata, da prendere con le molle. Ma noi siamo il Catania e possiamo affrontare tutti e vincere contro chiunque. Questo, però, dovrà dimostrarlo il campo».

 

Ed è proprio il campo, finalmente, a diventare il centro di tutto.

 

Il mercato continuerà ancora per qualche giorno, le rose potranno cambiare e gli organici saranno completati.

 

Dalle 18, però, conteranno il coraggio, l’identità e la capacità di sostenere il peso di una piazza che non ha nulla a che vedere con la categoria.

 

Il tempo delle promesse è finito: al “Massimino” comincia quello delle risposte.

 

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

Direttore Responsabile

Alessandro Fragalà

Sudsport è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

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