
È già tempo di reagire per il Catania.
Archiviata la sconfitta casalinga contro l’Inter Under 23, i rossazzurri tornano in campo questa sera alle 21, sul terreno del Monopoli, per la seconda giornata di campionato.
Quattro allenamenti in sede e la rifinitura in trasferta per preparare una gara dalla quale mister Longo si attende segnali concreti.
«Il Catania è in una fase di risposta rispetto a quanto avvenuto nella prima partita – ha spiegato l’allenatore – Abbiamo analizzato con i ragazzi, in maniera coscienziosa e responsabile, ciò che abbiamo espresso contro l’Inter. Nella prima parte della settimana abbiamo lavorato sui concetti che si erano visti poco in campo, mentre successivamente abbiamo cominciato a concentrarci sull’avversario».
La disponibilità del gruppo non è in discussione, ma adesso dovrà tradursi in una prestazione differente: «Cerchiamo risposte rispetto a quello che abbiamo visto. La cosa più importante è continuare a riscontrare la disponibilità dei ragazzi. È normale, però, che tutti si aspettino di vederla anche in campo, attraverso una squadra capace di giocare meglio e di leggere con maggiore efficacia le diverse situazioni».
Longo chiede tempo, senza nascondere le difficoltà di un Catania ancora impegnato nell’assimilazione dei nuovi principi: «I ragazzi sanno che siamo ancora nella fase di costruzione delle nostre idee. Dobbiamo continuare a lavorarci. Questo è il momento di stringere i denti, perché quando quei concetti saranno ben chiari probabilmente tutto diventerà più semplice».
Tra i miglioramenti attesi nella sfida contro il Monopoli ci sono soprattutto la gestione del possesso e la capacità di superare la pressione avversaria. «Mi aspetto passi avanti nella circolazione della palla e nella lettura delle pressioni. La partita di domenica non ci ha lasciato punti in classifica, ma ci ha permesso di fare esperienza. Da quell’esperienza dobbiamo ricavare il vantaggio della conoscenza. O si vince o si impara: domenica abbiamo imparato e ora dobbiamo dimostrare di avere tratto qualcosa da ciò che abbiamo lasciato sul campo».
Non sono previsti grandi cambiamenti nell’elenco dei convocati.
Coda e Torrasi continueranno a lavorare in sede per migliorare la propria condizione: «Ho parlato con Massimo (Coda ndr) per capire quale fosse la soluzione migliore, se tenerlo con il gruppo oppure farlo lavorare intensamente in sede. Abbiamo stabilito che, insieme a Torrasi, fosse preferibile proseguire il lavoro per mantenere e alzare la loro qualità organica. Non ci saranno grandi stravolgimenti. Credo sia anche bello e giusto che i ragazzi scesi in campo abbiano quello spirito e quel senso di rivalsa che possono accelerare il processo di crescita».
Sul Monopoli, Longo riconosce la qualità dell’avversario ma rifiuta ogni possibile alibi: «Non mi piace soffermarmi troppo sugli altri. Spesso noi allenatori abbiamo una conoscenza maggiore degli avversari rispetto alla nostra stessa squadra e, nel presentarli, rischiamo di valorizzarli al massimo, quasi cercando degli alibi nella loro forza».
Il tecnico ha comunque tracciato l’identikit della formazione pugliese: «Affrontiamo una delle tante squadre di alto valore del campionato. Gioca tendenzialmente con una linea a tre e ha compiuto scelte che ne hanno migliorato nettamente la qualità tecnica. Mi sembra una squadra più orientata al palleggio, meno attendista, che prova a pressare alta e che in fase di non possesso sa modellarsi sulle caratteristiche dell’avversario».
La chiosa è un messaggio chiaro alla squadra: rispetto per il Monopoli, ma nessun timore reverenziale: «La mia linea è conoscere gli avversari senza esaltarli. Noi siamo il Catania e, chiunque incontriamo, dobbiamo avere la capacità di essere superiori. Servono umiltà, ambizione e la volontà di pareggiare almeno il livello agonistico. L’ho sempre detto: spesso il talento viene messo sotto dalla motivazione, quando quel talento non è motivato».










