
Il Catania torna da Monopoli con un’altra sconfitta e con zero punti conquistati sul campo.
Dopo il ko interno contro l’Inter U23, arriva un’altra sconfitta per 2-0 in Puglia: due partite, due sconfitte e una partenza che, negli ultimi anni, raramente aveva mostrato numeri così negativi.
La partita.
Il primo tempo aveva già evidenziato tutte le difficoltà della squadra di Longo.
Un avvio tutto sommato positivo, con qualche buona iniziativa soprattutto sulla corsia sinistra, poi il progressivo spegnimento dei rossazzurri.
Un Catania che perde il controllo del pallone e, soprattutto, la capacità di gestire la partita con personalità.
Una gestione abulica del pallino del gioco, senza ritmo e senza la necessaria qualità nella costruzione.
Il Monopoli, invece, prende fiducia, inizia a palleggiare con maggiore continuità trovando spazi per attaccare la difesa etnea.
La conseguenza è che al primo errore è arrivata la punizione.
Cicerelli sbaglia in fase di costruzione, il Monopoli recupera palla e Garritano non perdona.
Certamente bravi i pugliesi per la rapidità con cui hanno sfruttato l’errore, ma resta evidente l’ingenuità commessa dai rossazzurri.
Dopo il vantaggio, il Catania non è riuscito a reagire.
La squadra ha perso compattezza, il centrocampo non ha più avuto la capacità di dettare i tempi e l’attacco è diventato sempre più prevedibile.
Nel primo tempo, in sostanza, non si salva nessun reparto.
Nella ripresa ci si aspettava quantomeno una reazione.
Longo prova subito a cambiare qualcosa inserendo Leonardi al posto di Jiménez, ma il copione non muta.
Il Catania prova ad accelerare, il Monopoli chiude gli spazi e riparte.
Dopo 10 minuti arriva anche il raddoppio: a firmarlo è l’ex Greco, bravo a battere Rinaldi con una conclusione diagonale.
Il 2-0 spegne ulteriormente le certezze degli etnei.
Il Catania appare confuso, mentre il Monopoli continua a gestire il pallone con maggiore tranquillità.
Soltanto negli ultimi venti minuti, magari spinti dall’orgoglio, i rossazzurri provano a reagire con maggiore convinzione.
Il baricentro si alza, aumenta la presenza nella metà campo avversaria e il possesso palla, ma tutto si ferma al tentativo.
Tanta volontà, ma senza colpo ferire: nessuna occasione realmente pericolosa e nessuna giocata capace di riaprire la partita.
Il Monopoli controlla senza particolari affanni e porta a casa una vittoria meritata.
Il Catania torna dunque a casa con zero punti sul campo e con un avvio di campionato estremamente preoccupante.
Dopo due gare i rossazzurri non hanno ancora mosso la classifica e hanno realizzato appena una rete.
Numeri che riportano alla mente gli avvii più complicati degli ultimi anni.
E proprio per questo sarebbe forse troppo facile individuare necessariamente in Longo e Varrà i
principali responsabili di questo momento.
Le difficoltà del Catania, come abbiamo avuto più volte modo di raccontare, hanno radici più profonde e non tutto può essere ricondotto alle scelte dell’allenatore o del direttore sportivo.
Ci sono, ancora una volta, quelle situazioni che esulano dal campo, vicende e dinamiche che da tempo accompagnano il Catania e che inevitabilmente finiscono per condizionare l’ambiente, la serenità e, di riflesso, anche ciò che accade sul terreno di gioco.
Resta comunque il verdetto del campo, che non ammette interpretazioni: due partite, due sconfitte e zero punti.
E sullo sfondo c’è anche l’attesa per la decisione relativa alla penalizzazione legata al caso fideiussione, attesa a inizio ottobre.
Il campionato è appena iniziato, ma il Catania dovrà reagire rapidamente.
Perché al di là di tutto ciò che accade fuori dal campo, servono risposte sul terreno di gioco.










