
Ci sono secondi posti che bruciano, altri che insegnano.
Poi ce ne sono alcuni che, messi uno accanto all'altro, finiscono per costruire la strada verso qualcosa di molto più grande.
Giorgia Panebianco quella strada l'ha percorsa senza scorciatoie.
Quattro volte vicecampionessa italiana, poi un argento europeo.
Sempre lì, vicinissima al gradino più alto: abbastanza vicina da poterlo quasi toccare, ma senza riuscire a salirci.
Avrebbe potuto stancarsi, non lo ha fatto.
Ha continuato ad allenarsi, a crederci, a inseguire quel primo posto che sembrava continuamente rimandare l'appuntamento.
Fino a quest'anno.
Giorgia Panebianco, classe 2009, è diventata campionessa italiana Junior di pattinaggio artistico inline e adesso si prepara a vivere qualcosa che cinque anni fa poteva sembrare soltanto un sogno: indossare la maglia della Nazionale italiana ai Campionati Mondiali di Asunción, in Paraguay, in programma il prossimo ottobre.
Sarà il suo primo Mondiale, ma è proprio la strada percorsa per arrivarci a rendere questa convocazione ancora più speciale.
Tutto cominciò con una scommessa
Bisogna tornare al 2021: Giorgia era giovanissima ed era già considerata una promettente pattinatrice quad. In quegli anni, però, cominciava a farsi strada una specialità differente.
L'inline, tecnicamente più vicino al pattinaggio di figura sul ghiaccio rispetto al tradizionale pattino a quattro ruote.
Una disciplina nuova, una strada ancora da esplorare.
La società e le allenatrici Jenni Calogero e Serena Spartà si trovarono davanti a una scelta tutt'altro che semplice: continuare con entrambe le specialità oppure credere fino in fondo nell'inline.
Scelsero di rischiare e Giorgia rischiò con loro.
Lasciò il quad e si dedicò esclusivamente alla nuova disciplina: una vera scommessa, se è vero che all'inizio era persino l'unica atleta della squadra a pattinare inline.
Una ragazza, un nuovo paio di pattini e una scommessa.
Cinque anni dopo quella scelta racconta tutta un'altra storia.
Quattro argenti e la forza di non arrendersi
Il talento di Giorgia impiegò poco tempo a emergere anche nella nuova specialità.
Il livello raggiunto nel quad venne trasferito rapidamente nell'inline e iniziarono le partecipazioni ai Campionati Italiani di massima serie.
Arrivarono i risultati.
Tanti, prestigiosi, ma accompagnati sempre da quella piccola sensazione di qualcosa rimasto incompiuto.
Per quattro anni consecutivi Giorgia Panebianco si è laureata vicecampionessa italiana.
Quattro volte seconda.
Ripeterselo aiuta forse a comprendere meglio quanto possa essere difficile, soprattutto per un'atleta così giovane, continuare a lavorare quando l'obiettivo più importante rimane costantemente a pochi centimetri.
Giorgia, però, ha trasformato ogni secondo posto in un motivo per riprovarci.
I risultati le hanno aperto le porte dei raduni nazionali e poi del Team Italia.
Nel settembre 2025, a Opicina, è arrivata anche la partecipazione al Campionato Europeo.
E anche li, manco a dirlo, è arrivata una medaglia d'argento.
Bellissima, prestigiosa, importante anche per l'intero movimento siciliano, ma ancora argento.
Finalmente lassù
Il 2026 ha cambiato tutto.
Giorgia è entrata nella categoria Junior, la prima che apre le porte alla partecipazione ai Campionati Mondiali e proprio nel momento in cui il livello della competizione si è alzato ulteriormente è arrivata la risposta più bella.
Ai Campionati Italiani Giorgia ha battuto anche molte delle avversarie che negli anni precedenti l'avevano preceduta.
Questa volta seconda non c'è arrivata, perché ha vinto.
Giorgia Panebianco si è laureata campionessa italiana Junior, conquistando il primo titolo in questa prestigiosa categoria per un'atleta siciliana.
Quel gradino inseguito per anni finalmente era sotto i suoi pattini, ma non era la fine della storia.
Pochi giorni dopo è arrivata la convocazione della Nazionale italiana per i Campionati Mondiali che si disputeranno il prossimo ottobre ad Asunción, in Paraguay.
A 17 anni Giorgia volerà dall'altra parte del mondo con la maglia azzurra.
Giorgia cresce, la Winner Battiati cresce con lei
C’è però un’altra storia dentro quella di Giorgia Panebianco.
È quella dell’ASD Winner Battiati, società che nel 2021 ha deciso di credere nell’inline quando tutto era ancora molto meno semplice e scontato di oggi.
Il percorso dell’atleta e quello della società hanno finito quasi per procedere parallelamente.
All’inizio Giorgia era l’unica a utilizzare l’inline.
Oggi la Winner Battiati ha una presenza fortissima proprio in questa specialità, ospita abitualmente una tappa del circuito nazionale e, soprattutto, ha vinto per due anni consecutivi il circuito nazionale inline come società.
Dietro questi risultati c’è un investimento che non si misura soltanto con coppe e medaglie.
Ci sono ore trascorse in pista, trasferte, costi, organizzazione, allenamenti e rinunce.
C’è soprattutto il lavoro quotidiano delle allenatrici Jenni Calogero e Serena Spartà, insieme a una società che ha sostenuto economicamente e organizzativamente una disciplina sulla quale aveva scelto di puntare quando ancora non poteva sapere dove quella strada l’avrebbe condotta.
È stato un percorso impegnativo, ma oggi basta guardare ciò che è accaduto per comprendere quanto quella scommessa abbia cambiato tutto.
Adesso le azzurre sono due, e Giulia sfiora il podio europeo
C’è poi un’immagine ancora più significativa per raccontare quanta strada sia stata percorsa dal 2021.
Allora Giorgia era sola.
Oggi non è più nemmeno l’unica atleta della Winner Battiati a vestire la maglia della Nazionale.
Anche Giulia La Spina è entrata nel Team Italia e proprio ieri ha concluso a Ponte di Legno il suo primo Campionato Europeo con uno straordinario quarto posto.
Il podio è rimasto a un passo, ma per un’atleta alla prima esperienza europea il risultato assume un valore enorme e consegna alla Winner Battiati un’altra conferma della qualità del lavoro costruito negli anni.
Due ragazze in azzurro, una società vincitrice per due stagioni consecutive del circuito nazionale inline, Giulia quarta in Europa al suo debutto, Giorgia campionessa italiana Junior e pronta a partire per il Paraguay.
Tutto nato da quella scommessa del 2021.
E forse oggi il risultato più importante della Winner Battiati è proprio questo: quella che era la strada intrapresa quasi in solitudine da una ragazzina è diventata una strada sulla quale stanno correndo in tante.
Il Mondiale è il premio, il viaggio è la vittoria
Adesso Giorgia può guardare verso Asunción.
Ci saranno avversarie fortissime, l'emozione di un debutto mondiale e quella maglia azzurra che pesa nel modo più bello possibile, ma qualunque cosa accada in Paraguay, una parte della sua vittoria è già scritta.
È dentro quei quattro secondi posti consecutivi.
Nell'argento europeo.
Negli allenamenti fatti quando sarebbe stato più semplice pensare che arrivare sempre a un passo dal successo fosse quasi una condanna, Giorgia ha continuato.










