
Longo tira un sospiro di sollievo ed anche i tifosi del Catania possono finalmente sorridere .
Cicerelli, Lunetta, Russo e Insigne regalano ai rossazzurri la prima vittoria stagionale e a Longo quella serenità necessaria per poter ancora lavorare sui suoi concetti di espressione di gioco che, evidentemente e naturalmente non sono ancora interamente propri della sua squadra.
Ma senza essere troppo puntigliosi, è giusto dire che il 4 a 0 al Cosenza porta con sé diverse cose molto positive: una su tutte Cavuoti.
L’ex Cagliari ha mostrato subito il suo talento, entrando praticamente in tutte le azioni pericolose del Catania.
La speranza è che non si perda per strada come successo ad altri giocatori subito dopo l'ambientamento locale (alla società Il compito di non ripetere e non far ripetere sempre gli stessi errori di malaccorta gestione fuori dal campo)
LA CRONACA. E’ la partita del dentro o fuori, al netto delle dichiarazioni ufficiali della vigilia, almeno per Longo che, coerentemente , va avanti rispettando la sua idea di calcio.
Ancora difesa a 4, ma tra campo e panchina cominciano a vedersi alcuni degli ultimi arrivati: Torrasi e Cavuoti a centrocampo, Insigne e Vallocchia tra le riserve.
Russo nel ruolo di centravanti, supportato da Cicerelli e Lunetta.
In tribuna il presidente Pelligra, accompagnato, ma questa non è una novità, dalla solita e numerosa “corte” formata, più o meno, da tesserati. Solito "andazzo" da paesone provinciale, soliti antichi e noti vizi locali di ossequio al proprietario di turno con la memoria da pesciolini rossi.
Ma è meglio tornare alla cronaca sportiva, eludendo quella mondana. Che non porta lontano nello sport.
E il capitano Cicerelli a scoccare la prima conclusione verso la porta cosentina.
Poi il nulla fin quando Russo non tenta la conclusione da posizione impossibile, conquistando un corner: sugli sviluppo è Ierardi a calciare da lontano impegnando il portiere.
Segnali di vita di un Catania, però, ad esclusione di Cavuoti, timido, impreciso e poco cattivo come nel caso dell’occasione che capita a Russo, ancora una volta respinta da Iliev.
Ma il Catania è decisamente in crescita rispetto alle ultime gare e conquista un rigore per un fallo su Russo, molto contestato dal Cosenza che decide di giocarsi una card Fvs.
Cicerelli, con grande freddezza, realizza il vantaggio che poi è anche il secondo gol del Catania in questo campionato.
Il Cosenza si desta, ma non riesce ad essere particolarmente pericoloso.
In avvio di ripresa si fa male Pagliai e viene sostituito da Corbari: Ierardi diventa terzino, mentre Quaini veste i panni del centrale difensivo.
Ma a primeggiare è sempre Cavuoti: è sua l’azione personale che permette a Lunetta di spedire in porta il pallone del 2 a 0.
Il resto è tutto facile per il Catania che in contropiede trova anche la terza rete con Flavio Russo.
Partita in cassaforte e risultato che permette a Longo di inserire anche Roberto Insigne, al suo esordio con la maglia del Catania, e di regalare a Cavuoti una più che meritata standing ovation da parte del pubblico.
Proprio Insigne ha tra i piedi il pallone del 4 a 0, servitogli perfettamente da Cicerelli (in crescita), ma spreca malamente.
C'è spazio anche per Coda e applausi, scroscianti, per Flavio Russo. In campo Vallocchia.
E il centravanti ci mette pochissimo per mostrare di che pasta è fatto: il gol realizzato su assist di Cicerelli, però, è annullato per fuorigioco.
Ma non è finita: c'è il tempo anche per il quarto gol e che quarto gol.
Una perla con il marchio della famiglia Insigne, firmata da Roberto ma che ricordava tanto i gol del fratello.
Risultato roboante che oltre a portare i primi tre punti in classifica, regala alla squadra e al suo allenatore quella serenità fondamentale per lavorare e migliorare.
Tanti segnali positivi, che attendono, tuttavia conferma in tema di prestazioni e risultati positivi da conseguire sul campo.
Il Cosenza si è mostrato davvero debole in tutti i reparti, lontana parente della squadra apprezzata la scorsa stagione.
Il Catania doveva rompere il ghiaccio, nonostante l'afa ancora estiva, e lo ha fatto.
Il campionato dei rossazzurri, sebbene in ritardo, si può dire adesso davvero cominciato.










