
Catania si prepara ad accogliere una festa del ciclismo giovanile.
Saranno 300 i bambini e le bambine tra i 7 e i 12 anni protagonisti del Meeting Regionale di Società Giovanissimi di Federciclismo Sicilia, presentato nell’Aula Consiliare “Giovanni Verga” del Comune etneo.
Un appuntamento tra i più attesi della stagione, che porterà in città società sportive provenienti da tutta la Sicilia.
A ospitare le prove saranno il Boschetto della Plaia, Villa Bellini e lo spazio antistante il Castello Ursino, quest’ultimo in sostituzione di Piazza Università.
Catania apre le porte al ciclismo giovanile
Al centro della presentazione, il valore dello sport come occasione di crescita e partecipazione.
Erika Bonaccorsi, presidente della Commissione Sport del Comune di Catania, ha sottolineato la disponibilità della città ad accogliere manifestazioni capaci di avvicinare i più piccoli all’attività sportiva.
Un impegno condiviso da Alessandro Campisi, intervenuto per la Città Metropolitana, che ha evidenziato la pronta adesione alla richiesta di mettere a disposizione alcuni degli spazi più belli di Catania per accogliere le società dell’Isola.
Per i giovani ciclisti sarà l’occasione di misurarsi con i coetanei; per le associazioni, un momento in cui raccogliere i frutti del lavoro svolto durante la stagione con i propri vivai.
Gravina: «Una finalissima per le società»
A spiegare il significato sportivo del Meeting è Giacomo Gravina, vicepresidente di Federciclismo Sicilia, che presenta le giornate di sabato e domenica come il momento culminante del percorso annuale.
«Si svolgerà quella che potremmo chiamare la finalissima, che premierà le società che si sono spese meglio durante la stagione», ha dichiarato Gravina.
«Avere 300 ragazzi al Meeting Regionale significa che la strada intrapresa è quella giusta».
Numeri che danno la misura del coinvolgimento delle associazioni siciliane e del lavoro dedicato al movimento giovanile.
Con CSAIn lo sport incontra la cultura
Il Meeting rientra anche nel progetto nazionale CSAIn “Muovi la cultura”, che lega la pratica sportiva alla conoscenza del territorio.
Per Salvatore Spinella, presidente nazionale CSAIn, la manifestazione rappresenta un’opportunità per far scoprire ai partecipanti la cultura e le tradizioni catanesi.
Un patrimonio che diventa parte dell’esperienza, affiancando alle gare la possibilità di conoscere alcuni dei luoghi simbolo della città.










