
L’Italia è vicecampione del mondo di flag football, ma soprattutto parteciperà ai giochi olimpici del 2028.
Gli Azzurri si arrendono soltanto agli Stati Uniti, vincitori per 46-26 nella finale disputata a Düsseldorf, e chiudono con una prestigiosa medaglia d’argento un torneo destinato a cambiare la storia della disciplina nel nostro Paese.
Un risultato che trova una particolare eco anche a Catania, dove gli Elephants rappresentano da tempo una delle realtà più attive nella crescita e nella promozione del flag football.
Il traguardo raggiunto dalla Nazionale premia l’intero movimento italiano, comprese quelle società che lavorano sul territorio per avvicinare nuovi atleti a uno sport sempre più competitivo e spettacolare.
La sconfitta nell’ultimo atto non ridimensiona un percorso straordinario.
La Nazionale maschile era arrivata alla sfida per il titolo dopo cinque vittorie consecutive e, soprattutto, dopo il successo ottenuto in semifinale contro il Canada.
Una vittoria pesantissima che ha consegnato all’Italia la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, edizione nella quale il flag football farà il proprio esordio nel programma a cinque cerchi.
In finale gli Azzurri hanno provato a tenere testa alla squadra maestra di questa disciplina.
L’avvio è stato equilibrato, poi la velocità e la qualità degli Stati Uniti hanno fatto la differenza.
La formazione americana ha progressivamente allungato, impedendo all’Italia di rientrare realmente in partita.
Sul rendimento azzurro hanno pesato anche le energie spese nella semifinale contro il Canada, la fatica accumulata durante il torneo e alcuni problemi fisici.
Gli Stati Uniti, però, hanno offerto una prestazione di altissimo livello, confermando il proprio valore con un successo netto.
Il 46-26 conclusivo consegna il titolo mondiale alla selezione statunitense, ma lascia all’Italia una medaglia dal peso enorme.
L’argento certifica la crescita del movimento e colloca la Nazionale tra le migliori realtà mondiali del flag football.
«La medaglia d’argento mondiale completa un percorso straordinario, ma il risultato più importante conquistato qui a Düsseldorf è la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028», ha sottolineato il presidente della Fidaf, Leoluca Orlando.
«È un passaggio fondamentale di un lungo e rigoroso cammino che ho avuto il privilegio e la responsabilità di guidare sin dall’inizio», ha aggiunto Orlando.
La qualificazione olimpica può adesso imprimere un’ulteriore accelerazione alla diffusione del flag football in Italia.
Il risultato assume un significato particolare anche per gli Elephants Catania, rappresentati in azzurro da Alessandro Palmeri, dirigente del club etneo e componente dello staff medico della Nazionale italiana di football americano.
«Che dire, sono onorato di fare parte di questo gruppo. L’ho già detto a tutti: come Blu Team Italia abbiamo già conquistato il nostro oro. Siamo stati l’unica Nazionale europea tra le quattro semifinaliste, poi abbiamo avuto il privilegio di disputare la finale contro i maestri statunitensi.
Il progetto avviato dal Coni insieme alla nostra Federazione, la Fidaf, nel flag football ha dato ottimi frutti. Dopo la vittoria dell’Europeo dello scorso anno, i ragazzi si sono preparati benissimo e hanno dato tutto. Sono arrivati fino in fondo, vincendo sempre con autorità e sicurezza. In un Mondiale, però, si giocano tante partite e in finale erano stremati, ma felici.
In questa competizione sia noi sia gli Stati Uniti abbiamo perso una sola gara. La differenza è che il Team USA è stato sconfitto durante la fase a gironi, mentre noi abbiamo perso l’unica partita proprio in finale, nel momento più sbagliato. Resta il fatto che siamo fortissimi e lo abbiamo ampiamente dimostrato. Good job, let’s go Blu!».
L’Italia torna dunque dalla Germania con un argento mondiale e una certezza ancora più importante.
A Los Angeles ci saranno anche gli Azzurri. E una parte di questo entusiasmo attraversa già Catania.










