
La Naturosa Catania Marathon 2025 segna un nuovo traguardo, un altro passo in avanti per una manifestazione che ormai appartiene stabilmente alla scena nazionale del running.
Cresce il numero degli iscritti, cresce la qualità, cresce soprattutto il respiro internazionale, perché i numeri parlano chiaro: 1171 atleti confermati su tutte le distanze e venti nazioni rappresentate.
Un dato che impressiona, ma che fotografa bene il percorso compiuto negli ultimi anni dagli organizzatori dell’Atletica Sicilia.
La presenza più forte arriva dalla Polonia, con ben 65 atleti al via. Poi Germania, Slovacchia, Stati Uniti, Bulgaria, Belgio, e via via tutto il resto.
Un mosaico sportivo che trasforma questa ottava edizione in un evento che supera i confini e che punta a diventare una delle gare più partecipate del Sud Italia.
Il Viale Kennedy torna protagonista assoluto.
Un rettilineo veloce e regolare, pendenza sotto l’uno per cento, una linea dritta che strizza l’occhio a chi sogna il personal best.
La maratona etnea ritrova così la sua natura più autentica, quella che unisce mare e montagna in un solo sguardo, con il litorale della Playa che accompagna gli atleti chilometro dopo chilometro. Le tre distanze classiche restano confermate, e rientra la scelta delle partenze differenziate: maratona e 10,5 chilometri alle 9, mezza maratona alle 10 e 30.
Un dettaglio che non è affatto un dettaglio, perché aumenta la fluidità del percorso e garantisce massima sicurezza ai concorrenti.
Questa edizione non è solo numeri, è anche qualità.

Una qualità che ha un nome preciso, quello di Dario Ferrante: campione italiano della 100 chilometri 2025, atleta emergente dell’ultramaratona nazionale, talento pantesco che quest’anno ha impressionato tutti.
A Berlino ha chiuso in 2 ore e 28, secondo italiano al traguardo, e a Palermo è stato il migliore tra gli azzurri in gara. A Catania sarà l’uomo da battere, ma soprattutto sarà l’atleta che proverà a limare ancora il proprio tempo sui 42,195 chilometri. Giovane, determinato, già considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama italiano.
Il valore dell’evento cresce anche nelle parole delle istituzioni. Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, parla di una gara che ormai guarda alle grandi maratone nazionali, una gara che interpreta alla perfezione lo spirito del territorio e che valorizza uno scenario unico dove mare ed Etna sembrano incontrarsi. Galvagno sottolinea anche il ruolo dei volontari, un supporto indispensabile che permette alla manifestazione di trasformarsi in uno spettacolo di sport e partecipazione.
Soddisfatto anche Santi Monasteri, presidente dell’Atletica Sicilia. Ricorda che questa è l’unica volta in cui Catania vive otto edizioni consecutive della sua maratona, un piccolo grande record che impreziosisce il 2025. La scelta del percorso originario e delle partenze scaglionate viene definita vincente, così come la capacità della gara di attrarre turismo sportivo e di portare il nome di Catania oltre i confini regionali.
Una maratona veloce, inclusiva, internazionale.
Una maratona che racconta una città attraverso lo sport, che prova a destagionalizzare il movimento turistico e che costruisce, anno dopo anno, una credibilità sempre più solida.
Domenica 14 dicembre sarà un altro passo. Un altro traguardo per chi corre e per chi organizza. E forse anche il giorno del record, in un Viale Kennedy che si prepara a diventare un grande palco a cielo aperto.










