
Ci sono vittorie che si leggono sul tabellone e altre che si ritrovano nelle parole di una famiglia, nella presenza degli amici, nei ragazzi che continuano a entrare in palestra.
A Belpasso, il terzo Memorial Mimmo e Pippo Russo le ha fatte incontrare.
L’Aquila Bronte ha conquistato il torneo per il secondo anno consecutivo, dentro un pomeriggio che ha restituito alla comunità il valore di una storia ancora viva.
Nel palazzetto di contrada Timpa Magna, intitolato ai due fratelli nel 2024, si sono ritrovati atleti, tifosi e familiari.
A unirli, la passione per quella pallavolo che Mimmo e Pippo portarono a Belpasso, contribuendo a farne un punto di riferimento sportivo e sociale.
Il loro ricordo passa anche da qui: da una rete, da un pallone, dalla possibilità offerta a tanti giovani di sentirsi parte di una squadra.
Sul campo, Bronte ha dovuto subito tirare fuori carattere.
Contro l’ASD Giarratana Volley, la formazione etnea ha ceduto il primo set per 23-25, poi ha reagito, conquistando il secondo parziale per 25-21 e chiudendo il terzo sul 15-11.
Una rimonta che ha aperto la strada al bis.
Combattuta anche la sfida tra Giarratana e l’ASD Volley Letojanni.
A spuntarla sono stati i messinesi, vittoriosi per 25-17, 23-25, 15-12.
Nell’ultimo incontro, però, l’Aquila ha imposto il proprio ritmo: 25-22 e 25-13 contro Letojanni, due set per prendersi nuovamente il Memorial.
Il successo dei brontesi si è così intrecciato con l’emozione di chi, in quel palazzetto, custodisce una parte della propria vita.
A darle voce è stato Carmelo Russo, presidente della Pallavolo Belpasso e fratello di Mimmo e Pippo: «Oggi i miei fratelli sarebbero felicissimi di vedere tutto questo», ha detto.
Poi ha ripercorso un cammino cominciato nel 1970 e proseguito quasi senza interruzioni, salvo la chiusura dell’impianto per un anno e il periodo della pandemia.
«Mediamente abbiamo 200 ragazzi l’anno. Fatevi i conti. Pensate a quanti giovani abbiamo accolto in questa struttura. È questa la soddisfazione più grande».
È forse in queste parole che il Memorial trova il suo significato più profondo.
Prima ancora dei risultati, ci sono le generazioni cresciute in palestra, le occasioni di incontro, l’impegno quotidiano di una società che continua a dare seguito a quella passione.
Organizzata dalla Pallavolo Belpasso con il patrocinio del Comune, della presidenza dell’Assemblea regionale siciliana e della Federazione italiana Pallavolo, la manifestazione ha ribadito anche il legame tra lo sport e il territorio.
Il sindaco Carlo Caputo ha richiamato l’importanza di «dare testimonianza di chi ha lasciato qualcosa nel territorio e alla comunità e alimentarne il ricordo», sottolineando il valore di un appuntamento capace di riunire a Belpasso realtà sportive provenienti da tutta la Sicilia.
La premiazione ha portato con sé i momenti più commoventi.
Le mogli di Mimmo e Pippo, Benedetta e Nuccia, e i figli Giuseppe e Marco hanno ringraziato le società, gli organizzatori e il pubblico.
Un pensiero particolare è andato alle squadre, che hanno lottato su ogni pallone, e a chi le ha sostenute dagli spalti.
«È stato il modo più bello di rendere omaggio a chi ha fatto tanto per il riscatto dei giovani e dello sport a Belpasso», hanno detto.
L’Aquila Bronte porta a casa un altro successo.
A Belpasso resta la gioia di aver condiviso ancora una volta quel campo e quel ricordo e resta una palestra in cui altri ragazzi potranno entrare, imparare a giocare e trovare il proprio posto: la parte più preziosa della storia lasciata da Mimmo e Pippo Russo.










