sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog
imgi_1_logo sud sport

PAGINE

Categorie

Categorie

Lo Sport come lo raccontiamo noi

sudpalermo_logo
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Il Catania cala un poker al Trapani nel segno del numero 7Dall’Etna alle nevi olimpiche: l’Arnas Garibaldi in corsia ai Giochi di Milano-Cortina 2026Biliardo, orgoglio catanese: la Nuova Accademia conquista il titolo italianoPallanuoto: cuore Ekipe Orizzonte, continuità Nuoto Catania, stop Muri AntichiIl Catania non vince più e a Siracusa spreca un'altra occasioneIl Catania e Catania piangono Orazio Russo: l'ultima bandiera

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

 

info@sudsport.it

IN EVIDENZA

Confusione, errori e nessuna reazione: il Catania affonda contro il Sorrento

01-02-2026 06:00

Alessandro Fragalà e Giuseppe Rapisarda

Calcio, CALCIO IN EVIDENZA 2° / 3°, catania, catania-fc, serie-c, calcio-catania,

Confusione, errori e nessuna reazione: il Catania affonda contro il Sorrento

Il Catania va in vantaggio, poi si spegne. Scelte sbagliate, squadra confusa e sconfitta pesante a Potenza: un ko che mette in discussione certezze e ambizioni.

immagini-in-evidenza-18.png

Come mettere a rischio consapevolezze acquisite e prospettive di campionato in 90 minuti. 

 

Fosse il titolo di un film, il copione lo avrebbero scritto il Catania ed il suo allenatore che a Potenza, contro il Sorrento, recitano a soggetto uno spettacolo inatteso ed infelice.

 

L’allenatore, duole scriverlo, sebbene la valutazione sconti naturalmente il senno di poi, sbaglia completamente le scelte tecniche e tattiche; i giocatori, tutti, sfornano una delle peggiori prestazioni, se non in assoluto, della stagione.

 

Il risultato non può che essere una sconfitta che, a prescindere da quanto farà il Benevento in casa dell’Atalanta U23, non costituisce un segnale che possa passare inosservato né essere derubricato ad un mero incidente di percorso a questo punto del campionato.

 

E pensare che il Catania era anche passato in vantaggio prima di subire una assurda involuzione tecnico tattica in campo.

 

Sulla fascia destra di metà campo e difensiva il Catania ha ballato perdendo minuto dopo minuto ogni certezza.

 

Le assenze di Pieraccini e Ierardi oltreché di Casasola hanno pesato come un macigno.

 

LE SCELTE. Toscano, come detto, si trova ancora una volta a dover fronteggiare le assenze, su tutte, appunto, quella di Casasola: anche per questo il tecnico rossazzurro, dal primo minuto, mette insieme Lunetta, Jimenez, D’Ausilio e Forte. 

 

Il risultato, che inizialmente sembra positivo, è immediato: azione personale di Lunetta che mette in area un pallone d’oro che Forte deve solo toccare per regalare il vantaggio ai rossazzurri. 

 

Dopo il vantaggio il Catania, di fatto, sparisce.

 

Lo stadio di Potenza (dove gioca il Sorrento) evidentemente fa uno strano effetto alla squadra di Toscano che, come accaduto nella gara contro i Lucani, si addormenta e subisce il pareggio firmato da Sabbatani, completamente solo in area di rigore. 

 

Tutto da rifare, complice anche una difesa praticamente nuova con Cargnelutti, Miceli e Celli. 

 

Il pari è un’iniezione di coraggio per il Sorrento che, addirittura, riesce a ribaltare il risultato: Cucurullo (anche lui solo in area) mette un pallone al centro che, come negli altri casi, Crecco deve solo buttare in rete. 

 

E se già il pari poteva suonare strano (considerando il divario tecnico tra le due squadre), il vantaggio del Sorrento è clamoroso o quasi.

 

La reazione del Catania è inesistente, anzi è il Sorrento che si fa vedere in avanti e rischia anche di trovare la terza rete. 

 

Nonostante la prestazione insufficiente, però, la squadra di Toscano ha anche l’occasione per pareggiare, ma Forte (con la porta dinanzi a sé) manda fuori. 

 

Fiammate sporadiche di una squadra che sembra smarrita e solo lontana parente di quella compatta vista appena una settimana fa al Massimino contro il Cosenza.

 

Toscano deve necessariamente cambiare qualcosa e in avvio di ripresa mette Di Noia al posto di Corbari.

 

Miceli ha una buonissima occasione per pareggiare, ma regala il pallone al portiere, poi il Sorrento gioca una card per richiedere un cartellino rosso proprio per il difensore già ammonito, ma l’arbitro, per fortuna, non prende decisioni e si rimane in parità numerica.

 

Il tempo, però, passa, il Catania non spinge e Toscano cambia ancora: Donnarumma e Bruzzaniti prendono il posto di Jimenez e Raimo; poi Ierardi sostituisce Miceli. 

 

Gran confusione a metà campo dove si è altresì pagata la assenza in personalità di Di Tacchio oltre quella di un giocatore di qualità che possa illuminare la manovra quando l'avversario si chiude a riccio nella sua trequarti.

 

Dato che continua a non accadere nulla, Toscano richiama Lunetta e mette Caturano con la speranza che l’attaccante si ricordi i tempi in cui, in quello stadio, segnava praticamente ogni partita. 

 

Ci prova Bruzzaniti su punizione senza fortuna, ma almeno il numero 17 tenta di saltare l’uomo, di inventare qualcosa: in sintesi, gioca a calcio. 

 

Poco, troppo poco, perché il resto è vuoto assoluto. 

 

Mancano le idee, manca un giro palla efficace, mancano i passaggi alle punte, sempre girate spalle alla porta, manca i raddoppi sulle fasce offensive. Insomma, è rimasto assente tutto ciò che si richiede ad una squadra che lotta per il primato nel girone di ritorno.

 

E nel recupero invece dell’auspicabile assedio del Catania, è arrivato il terzo gol del Sorrento firmato da Ricci. 

 

C’è tempo anche per vedere Caturano divorarsi un gol facile facile. 

 

Oltre alla sconfitta, però, preoccupa anche la clamorosa involuzione di un’intera squadra, spiegabile, solo in parte, con una rivoluzione necessitata di una intera fascia, quella destra, in parte a sinistra e con una difesa nuova per due/terzi.

 

Insomma, un pomeriggio amarissimo sul quale squadra e, soprattutto, il tecnico dovranno a lungo riflettere nel chiuso dello spogliatoio.

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

Direttore Responsabile

Alessandro Fragalà

Sudsport è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_1_logo sud sport

La tua pubblicità su SudSport passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta