
Da qualche giorno la fiamma olimpica è arrivata in Sicilia.
Un viaggio che emoziona.
La lanterna con il fuoco dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 ha fatto la sua prima tappa nell’Isola toccando Palermo e si prepara ora ad attraversare anche Catania, trasformando la città etnea in uno dei simboli di questo lungo cammino che unisce territori, storie e comunità sotto i valori olimpici.
Oggi il centro storico catanese sarà illuminato dalla fiamma: un momento atteso.

Tra i tedofori d’eccellenza che porteranno il fuoco olimpico lungo le strade della città spicca Tania Di Mario, presidente dell’Ekipe Orizzonte, catanese d’adozione e icona assoluta della pallanuoto italiana, atleta profondamente legata al mondo olimpico grazie alla storica medaglia d’oro conquistata con il Setterosa ad Atene 2004 e all’argento di Rio 2016.
Poco prima delle 19:00 sarà proprio lei a percorrere il tratto di via Umberto, in un passaggio carico di significato personale e sportivo: «Sono felice. Proverò certamente una grandissima emozione, perché naturalmente le Olimpiadi fanno riaffiorare in me tanti ricordi bellissimi. Sarà un onore portare la fiamma olimpica nella città che mi ha adottato. Mi era già capitato di portarla a Roma quasi vent’anni fa, in vista di Torino 2006, ed è bello pensare di poterlo fare di nuovo anche qui a Catania», ha dichiarato.
Accanto a lei ci saranno altri due volti simbolo dello sport catanese.

Carmelo Musumeci, capitano della Meta Catania, punto di riferimento del futsal rossazzurro e interprete autentico dell’identità sportiva cittadina.
«Sto vivendo tutto con grandissima emozione. Sapere di essere stato scelto tra gli sportivi catanesi per portare la torcia Olimpica è motivo di grande orgoglio. Un simbolo che rappresenta valori importanti di sacrificio, lavoro, unità e condivisione. Tutti valori che hanno rappresentato la mia carriera e che provo a trasmettere ogni giorno. Un'occasione unica in mezzo alla mia gente, nella mia Catania e una sensazione unica perche' tutto ciò è stato fatto anche da grandissimi atleti e fare parte della storia di Milano-Cortina 2026 è qualcosa di straordinario».

Il pugile Salvatore Cavallaro, atleta che incarna sacrificio, disciplina e determinazione, portando il nome di Catania sui ring nazionali e internazionali.
«Per me è un grande onore poter portare la Fiamma Olimpica a Catania. Da bambino guardavo questi eventi e mi sembravano lontanissimi, quasi irraggiungibili, ma oggi posso dire che nessun traguardo è davvero troppo lontano. Dopo tanti sacrifici anche io ho la possibilità di essere parte di un evento così importante. Spero che qualche bambino, vedendomi portare la fiamma, possa pensare: se ce l’ha fatta lui, allora posso farcela anche io. È questo il messaggio più bello che posso lasciare, dare a chi oggi sogna quello che io sognavo da piccolo».

Tra i tedofori anche il presidente degli Elephants Catania di football americano, Lucio Maugeri.
«Un momento storico che celebra l’impegno, la passione e il sacrificio che accomunano tutti noi», si legge nella pagina facebook della storica società catanese tra le protagonisti dello sport più amato negli. Stati Uniti.
Il corteo della fiamma attraverserà un percorso urbano di circa dieci chilometri, con partenza da via Acquicella Porto e arrivo in piazza Duomo, attraversando alcune delle arterie più rappresentative della città, da piazza Palestro a via Vittorio Emanuele, da viale Regina Margherita a corso Italia, fino a via Etnea e al cuore del centro storico.
Per consentire lo svolgimento dell’evento in sicurezza, l’Amministrazione comunale, attraverso l’assessorato alla viabilità guidato da Carmelo Coppolino, ha disposto una serie di provvedimenti temporanei di circolazione.
A partire dalle 16:30 di giovedì 18 dicembre sarà sospeso il traffico veicolare nelle strade interessate dal passaggio del corteo, con ulteriori limitazioni alla sosta già dalla sera precedente e divieti con rimozione coatta lungo tutto il percorso.
L’invito rivolto ai cittadini è quello di programmare per tempo gli spostamenti, utilizzare percorsi alternativi e prestare attenzione alla segnaletica temporanea e alle indicazioni della Polizia Municipale, così da vivere l’evento come un’occasione di partecipazione e condivisione.
La fiamma passerà, il segno resterà.
Per Catania sarà una giornata di orgoglio, visibilità e appartenenza, inserita in un contesto di rilievo nazionale e internazionale che celebra lo sport come linguaggio universale.










