Catania corre e lo nei giorni di maggiore identità per l'intera città.
Il Trofeo Sant’Agata 2026 si prende la scena e racconta, ancora una volta, una storia che va oltre il cronometro.
Nel giorno che precede l’avvio ufficiali delle celebrazioni agatine, tra il bianco dei sacchi dei devoti e l’odore delle cere, lo sport si è intrecciato con la devozione.
Via Etnea è diventata un nastro di basalto vivo, attraversato dal respiro corto degli atleti e da quello, collettivo, di una città intera.
Non solo una gara, ma un rito che si rinnova.

A imporsi, al termine di sette giri del circuito cittadino per complessivi 9.800 metri, è stato Osama Zoghlami.
Una vittoria costruita con intelligenza. Prudente all’inizio, anche a causa di un raffreddore che ne aveva condizionato la vigilia, il cussino azzurro ha preso fiducia chilometro dopo chilometro.
Poi l’allungo decisivo: il cronometro si ferma a 29’24, è bis, dopo il successo del 2023.
Zoghlami guarda già avanti: «Ho ottime sensazioni dopo la gara di oggi. In vista dei Campionati Italiani di cross (Selinunte, 21 e 22 febbraio) tutto prosegue per il meglio. Prossimo step di avvicinamento, domenica prossima con il Cross di Alà dei Sardi. La strada è quella giusta».
Alle sue spalle Daniele Meucci, secondo in 29’55, reduce da un’altra gara corsa appena il giorno prima.
Terza piazza per il keniano Simon Kibet Loitanyang in 30’26, generoso ma mai realmente in grado di rientrare sulla coppia di testa.
Al femminile, quattro giri e 5.600 metri senza storia.

Nicoletta Santonocito completa una splendida doppietta dopo il successo di Acireale e domina il Trofeo Sant’Agata con il tempo di 20’16.
«Stanca ma soddisfatta. Ho gareggiato ieri e un po’ la fatica si è fatta sentire. Ma sono davvero felice di avere scritto il mio nome e quello della società per cui gareggio nel prestigioso albo d’oro di questa manifestazione».
Alle sue spalle Matilde Pavone, compagna di squadra al Magma Team, seconda in 22’20. Terza Desirèe Di Maria del CUS Catania in 22’22, conferma di una continuità ormai evidente.
Il Trofeo Sant’Agata, inserito nel programma della “Settimana dello Sport Agatino”, ha confermato il proprio valore anche fuori dalla competizione.

Prima dello start, spazio al premio “Ignazio Marcoccio”, assegnato a Salvatore Nicosia, figura storica del fondo e della maratona italiana.
Un riconoscimento che attraversa generazioni, come la sua carriera: 13 presenze in Nazionale, titoli italiani su pista e su strada, una longevità sportiva che racconta passione e metodo.
La manifestazione, organizzata da Atletica Sicilia in sinergia con Comune di Catania, Comitato per la Festa, FIDAL e CONI Sicilia, si conferma pilastro del calendario sportivo cittadino.
Il presidente Santi Monasteri sottolinea partecipazione, interesse, identità: «Ancora una volta il Trofeo Sant’Agata ha regalato quelle soddisfazioni che tutti cercavano. Grande partecipazione di pubblico, grande interesse da parte di addetti ai lavori e non. Siamo felici e orgogliosi che la manifestazione faccia parte degli eventi sportivi che illuminano Catania in questo periodo».
Sport e devozione, ancora una volta insieme.











