
La pallanuoto femminile catanese riparte dall’acqua, dopo una sosta lunga. Lunga davvero.
Si conclude con qualche giorno d’anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto lo stop del campionato dell’Ekipe Orizzonte.
Le rossazzurre tornano in vasca a distanza di quasi due mesi dall’ultima gara ufficiale, pronte a giocare la prima partita del 2026 già a meno di ventiquattro ore dal rientro in acqua.
Oggi alle 14.00, la formazione allenata da Martina Miceli sarà ospite della Nautilus Civitavecchia nella prima giornata di ritorno del campionato di Serie A1 femminile.
Una gara che va oltre il risultato. Molto oltre.
Il match rappresenta infatti un passaggio fondamentale per ritrovare ritmo, sensazioni e continuità, in vista delle prossime settimane che si annunciano dense di appuntamenti decisivi, tra impegni nazionali e palcoscenici internazionali.
A raccontare lo spirito della ripartenza è la numero 14 rossazzurra, Gaia Gagliardi: «Dopo il lungo stop ricominciamo con questo anticipo. Scenderemo in campo con molte juniores, visto che diverse nostre giocatrici sono state impegnate all’Europeo. Daremo spazio alle nuove leve, sperando di poter trasmettere e lasciare loro qualcosa sia dentro che fuori dall’acqua. Sarà una partita importante per riprendere il ritmo, pensando già al prossimo impegno contro Rapallo. Siamo felici ed entusiaste di tornare a giocare e vogliamo divertirci».
C’è entusiasmo e c’è voglia di fare bene.

SFIDA AL VERTICE PER LA NUOTO CATANIA. Ma la pallanuoto catanese non si ferma qui.
Sempre oggi, alle 15.00, alla piscina Scuderi di via Zurria, toccherà alla Nuoto Catania scendere in acqua per una sfida di altissimo profilo nel campionato di Serie A2 maschile.
Di fronte ci sarà la capolista Waterpolo Palermo, attualmente al comando del girone Sud con 25 punti, nonostante la recente e dolorosa sconfitta contro l’Ischia Marine Club.
I rossazzurri, fermi a quota 20, arrivano al derby siciliano forti di una striscia positiva che dura dal 13 dicembre. Una squadra che sembra aver trovato finalmente la giusta amalgama tra giovani ed elementi di esperienza, costruendo equilibrio, solidità e fiducia partita dopo partita.
Alla vigilia della sfida contro la capolista, a suonare la carica è Christian Napolitano, centro boa della Nuoto Catania e uomo di maggiore esperienza del roster rossazzurro.
«Domani arriva la capolista e bisogna fare il risultato, ovviamente», spiega Napolitano nel pre partita.
«Sarà una partita delicata, perché loro arrivano con la formazione completa. Noi abbiamo perso qualche punto per strada, ma mi aspetto una vera battaglia».
Un gruppo giovane, in costruzione.
Il centro boa rossazzurro non nasconde le difficoltà di un avvio di stagione complesso, segnato da qualche intoppo e da risultati altalenanti, ma indica con chiarezza la direzione intrapresa dal club.
«Non siamo più la corazzata di inizio stagione», ammette, «Stiamo facendo crescere i giovani e questa è la strada giusta per portare risultati domani».
Parole chiare e concrete.
Alla piscina Scuderi, contro la Waterpolo Palermo, serviranno carattere, attenzione e compattezza.
Ma la Nuoto Catania arriva all’appuntamento con la consapevolezza di chi ha ritrovato equilibrio, fiducia e identità.

MURI ANTICHI, UN ALTRO DERBY CHE PESA. Il sabato di pallanuoto catanese si completa con un altro incrocio ad alta tensione.
La Giorgini Ottica Muri Antichi sarà impegnata in trasferta contro l’Ortigia Academy, in un match chiave per la classifica e per chiudere al meglio il girone d’andata.
Un derby che può segnare uno spartiacque.
Lo sottolinea il presidente Luigi Spinnicchia: «Il nostro cammino è stato altalenante. È il momento di dare continuità ai risultati. Giocheremo in una vasca scoperta, un fattore non semplice, ma siamo al giro di boa e da qui in poi possiamo toglierci tante soddisfazioni».
Sulla stessa linea il tecnico Aurelio Scebba, che parla di gara “importante per stare tranquilli in classifica”, mentre Deni Zovko individua nella fase difensiva la chiave del match: limitare gli errori e arginare il contropiede avversario.
Tre squadre, tre appuntamenti: un’unica identità.










