
Una partita speciale, quella di domenica sera al PalaCatania.
Contro l’Abba Pineto la Sviluppo Sud esce sconfitta, ma il risultato finale non racconta davvero ciò che si è visto in campo.
Il punteggio dice 3-1 per gli ospiti, ma la partita, invece, parla di equilibrio costante, scambi lunghi, lotta vera. Punto a punto.
Memorabile il quarto set: un parziale insolito e coinvolgente, giocato a ritmi altissimi e prolungato fino al 31 pari.
Non sappiamo se si tratta di un record, ma possiamo dire con certezza che il quarto set è stato capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino alla chiusura abruzzese sul 31-33.
La Sviluppo Sud ha messo in grande difficoltà un avversario di livello, secondo in classifica. E lo ha fatto senza mai tirarsi indietro.
«Sinceramente penso che potevamo anche vincere, o comunque giocare meglio», commenta Luka Basic, colonna portante della squadra catanese. «Con i nostri difetti siamo rimasti in partita, e questa è una cosa positiva».
Le difficoltà non sono mancate.
A spiegarlo è coach Montagnani nelle dichiarazioni post gara: «Quando nel pre-partita parlo di emergenza non è per piangere, ma perché vedo cosa succede ogni giorno e conosco le condizioni di alcuni giocatori importanti. È un peccato, perché dando tutto come abbiamo fatto potevamo portare a casa punti pesantissimi contro una squadra che oggi è sembrata anche un po’ stanca, pur restando molto forte».
Il rammarico resta. È inevitabile.
Ma c’è anche tanto orgoglio, come sottolinea il presidente Pino Carbone: «Chi era in campo, e chi capisce di volley, sa bene che questa partita dice molto più del risultato. Abbiamo lottato. Nei momenti che contano l’emozione ha pesato, soprattutto sui più giovani. È normale. Ma è lì che si fa il salto. Portiamo via qualcosa di più importante: la consapevolezza. Possiamo stare in campo con tutti. Possiamo giocarcela con tutti. Manca solo un po’ di cattiveria nei momenti chiave. E quella si costruisce insieme».
Testa alta, dunque, una partita alla volta, perchè nessuno regala niente, ma nessuno deve far paura a questa squadra.










