Al PalaSpedini è andata in scena una notte che Catania difficilmente dimenticherà.
Luci accese, spalti pieni, adrenalina pura.
La “Catania Fight Night – Eyes of the Tiger”, organizzata dalla Cavallaro Boxing Team del maestro Giovanni Cavallaro insieme a Giovanni Greco, ha trasformato il palazzetto in una bolgia.
Sette professionisti sul ring per uno spettacolo vero.
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Il boato più grande è andato a Salvatore Cavallaro: “Occhi di Tigre” entra tra gli applausi della sua città e non tradisce.
Contro il messicano Alexander Alfallo Perez domina e chiude prima del limite, l’avversario si ritira alla terza ripresa. Seconda vittoria da professionista, ancora più dolce davanti alla sua gente.
Applausi anche per Aziz Abbes Mouhiidine, olimpionico a Parigi 2024 come Cavallaro.
L’Hurricane non lascia scampo a Roberto Medina Aguirre e si impone nettamente ai punti, confermando classe e solidità.
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Emozione pura per il debutto tra i Pro di Salvatore Cavallaro Junior. Aggressivo, concentrato, supera ai punti Javier Castaneda Dominguez e si prende l’abbraccio del pubblico etneo.
È solo l’inizio, ma la strada sembra già tracciata.
Ritorno vincente anche per Claudio Kraiem, “La Roccia”, che dopo sei anni torna a combattere a Catania e batte l’inglese Tommy Jacobs.
Successi pure per Giuseppe Rubino, kappaò tecnico contro Luke Anthony Gatt, e per Francesco Ingallinera sull’argentino Sergio Javier Escobar.
Spazio anche alla boxe femminile con Mery Di Bari che supera ai punti la serba Sara Marjanovic.
Non solo pugni al PalaSpedini, ma anche orgoglio, identità, appartenenza.
«Non abbiamo offerto solo pugni, ma spettacolo, passione e orgoglio per la nostra Catania», ha dichiarato Giovanni Cavallaro, sottolineando come questa sia solo la seconda tappa di un progetto più ampio.
Dello stesso avviso Giovanni Greco, convinto che il percorso possa portare gli atleti catanesi verso scenari internazionali.
Catania ha risposto presente e quando il pugilato chiama, la città sa ancora come farsi sentire.











