
Grande dolore nel mondo dello sport catanese.
Gli Elephants Catania hanno annunciato la prematura scomparsa di Francesco Aronica, 22 anni, giocatore amato e rispettato da compagni e tifosi, conosciuto come il “numero 2” della squadra di football americano.
La tragedia è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri a Polignano a Mare, rinomata località balneare del Barese, dove il giovane è stato soccorso dopo un tuffo da circa sei metri d’altezza.
Secondo quanto riferito da fonti mediche, Aronica ha riportato un grave trauma cranico con una vasta ferita lacero-contusa nella regione fronto-parietale.
I soccorsi sono stati immediati ma complessi: sul posto sono intervenuti l’elicottero del 118 e un’ambulanza del servizio di emergenza territoriale.
Il 22enne è stato defibrillato più volte sul luogo dell’incidente e durante il trasporto. All’arrivo al pronto soccorso era già in arresto cardiaco.
I medici hanno tentato la rianimazione per oltre un’ora, purtroppo senza esito.
La società catanese ha voluto ricordarlo con parole intrise di affetto e dolore: “Francesco - si legge su Facebook - non era soltanto un compagno di squadra: era un amico, un fratello, parte della nostra famiglia. La sua passione, la sua energia e il suo sorriso resteranno per sempre nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Ciao Francesco, continuerai a correre con noi in ogni partita”.
Francesco, appena ventenne, rappresentava non solo un talento straordinario ma anche un punto di riferimento per la squadra e per tutto il movimento del football americano in Italia. Le sue qualità atletiche e umane lo avevano già reso un WR chiave degli Elephants, e il futuro lo attendeva come uno dei protagonisti più promettenti a livello nazionale.
Il presidente degli Elephants, Lucio Maugeri, ha dichiarato: “La notizia della scomparsa di Francesco ci lascia senza parole e con il cuore spezzato. Era un ragazzo speciale, un atleta straordinario e un compagno sempre pronto a dare il massimo. In questo momento il nostro pensiero va alla sua famiglia e ai nostri atleti, sconvolti da questa terribile perdita. Come società ci stringiamo tutti attorno a loro, perché nessuno debba affrontare questo dolore da solo".
A ricordarlo ci sono anche le parole dei capitani degli Elephants Dario Privitera, Christian Di Mauro, Andrea Conticello e Paolo Megna, che insieme hanno voluto esprimere il sentimento della squadra: “Francesco non era solo un compagno di squadra, era una parte fondamentale della nostra famiglia. Un esempio dentro e fuori dal campo, per la dedizione, l'energia e la passione che metteva in ogni allenamento e in ogni partita. Da oggi il nostro #2 sarà sempre con noi: nel cuore e nelle gambe di chi continuerà a correre anche per lui".
Il vuoto lasciato dalla sua perdita va oltre il campo da football. Francesco Aronica era simbolo di dedizione, entusiasmo e legami profondi, qualità che lo rendevano un punto di riferimento non solo per i compagni ma per tutta la comunità sportiva catanese.
Oggi il dolore degli Elephants Catania si unisce a quello della famiglia e degli amici del giovane, in un abbraccio che testimonia quanto forte fosse l’impronta lasciata da Francesco nella vita di chi lo ha conosciuto.
Cordoglio a cui si unisce tutta la redazione di SudPress.











