
La Campania, ancora una volta, porta buone nuove.
La notizia positiva è che il Catania torna a vincere in trasferta ( 3 a 0 in casa del Giugliano) e che, a prescindere da quello che faranno Salernitana e Benevento, mantiene inalterate le distanze.
C'è invece un unico neo, soprattutto in vista del doppio impegno consecutivo proprio con le due principali contendenti, l'infortunio di un altro pezzo pregiato, forse il più pregiato: Cicerelli.
Speriamo che la uscita anzitempo sia stata dovuta a motivi precauzionali e che il ragazzo possa essere subito recuperato.
ROSA QUASI AL COMPLETO. Imbarazzo delle scelta per Toscano che ritrova praticamente tutti (ad esclusione di Martic) e si concede il lusso di tenere in panchina Jimenez, Stoppa, D’Ausilio, Rolfini e Caturano.
Ma i campionati, si sa, si vincono con la ricchezza dei cambi a disposizione, soprattutto di qualità oltreché di quantità.
L’intoccabile Lunetta si sposta sull’esterno e lascia spazio a Forte che, evidentemente, per Toscano è attualmente per stato di forma il titolare dell’attacco.
LUNETTA SUPERSTAR. E se Lunetta è definito "intoccabile "è solo una questione di meritocrazia perché, al momento, ovunque giochi è determinante.
Lo capiscono subito e precisamente dopo 5 minuti anche a Giugliano, quando il numero 23 con un tiro a giro degno di Yldiz o Del Piero (anche se dal lato opposto e con il mancino) porta in vantaggio il Catania.
Tutto bene. Peccato solo che Forte non ha la stessa verve “gollifera” di Lunetta e un minuto dopo si mangia il gol del 2 a 0 che forse avrebbe già chiuso la partita.
Davanti a circa 500 tifosi arrivati da Catania i rossazzurri, agevolati da un Giugliano impreciso e friabile in difesa, vanno in gestione e, ogni tanto, tentano delle sortite come quella di Cicerelli con un tirocross che finisce, deviato, sulla traversa.
E davanti a squadre che appaiono dimesse è il Catania che si traveste da Babbo Natale e, così come successo a Cerignola, prova a regalare gioia ai tifosi avversari.
Questa volta è Celli a donare un pallone d’oro ad un avversario: ma Dini gli ricorda che, ancora, per dicembre ci vogliono due mesi.
UN ALTRO CADUTO. Non è ancora il momento di festeggiare: un pensiero che, probabilmente, sarà balenato nella testa di Mimmo Toscano quando ha visto ‘cadere’ anche Cicerelli.
Una maledizione, quella degli infortuni, da cui il Catania non sembra poter uscire.
Per fortuna a dare una gioia al popolo rossazzurro ci pensa Francesco Forte che, al secondo tentativo, prende bene la mira e dopo un’azione simile a quella di avvio di gara, realizza il gol del 2 a 0 che fa prendere una grande boccata di ossigeno al Catania.
Nel secondo tempo il Catania gestisce, come si dice in gergo, la partita e corre solo una volta un rischio concreto dopo un'azione confusa tra la trequarti avversaria e la propria area, salvandosi col provvidenziale palo a portiere scavalcato dalla palla.
C'è ancora tempo per ricordarci la inutile innovazione della Fvs allorquando il direttore di gara persiste nell'errore di non concedere un evidente rigore per un chiaro fallo, piede su piede, subito da Stoppa.
Il momento dei cambi fa assestare ancora meglio la squadra in campo e ci piace ricordare in modo specifico l'entrata di Jimenez e non solo per il terzo gol che chiude definitivamente i giochi.
Il ragazzo si inserisce bene ed è bravo a fare risalire la squadra in più di una occasione.
Caturano subentrato a Forte sgomita con umiltà e, magari, riserva il gol in rossazzurro per le prossime, sentite e importanti occasioni.
Un 3 a 0 e una vittoria che proietta non solo la squadra ma l'intero ambiente verso il doppio impegno casalingo con Salernitana e Benevento.
Non saranno partite determinanti ma di certo ci sveleranno cosa aspettarsi dal Catania in questo campionato.
C'è già una certezza: la cornice numerica e di passione del pubblico che confermerà una volta di più di non avere nulla a che fare on questa categoria.










