
La storia della scherma catanese passa da decenni per il Cus Catania.
Una tradizione solida, costruita nel tempo, che oggi trova nuova linfa grazie ai risultati conquistati a Roma dai suoi giovani protagonisti.
La prima prova nazionale ha confermato, ancora una volta, come il movimento cusino sappia formare atleti pronti a competere ad altissimo livello, pur giovanissimi.
Michele Marinetti è una tra le prove più evidenti.

Il suo undicesimo posto nella gara Assoluti è un risultato che parla chiaro.
Ha diciassette anni, eppure si è piazzato tra i primi venti schermidori d’Italia, subito dietro nomi di riferimento come Galassi, Cuomo e Cimini.
Un traguardo importante, che lo proietta con decisione verso i Campionati Italiani Assoluti.
La sua prestazione mostra quanto il lavoro tecnico e mentale fatto in questi anni abbia costruito un atleta completo, determinato e capace di reggere la pressione delle grandi pedane.

MICHELE NON E’ SOLO. Accanto a Michele, brillano anche Maria Roberta Casale e Tancredi Di Stefano.
Entrambi approdati quest’anno nella categoria Under 20, hanno saputo imporsi sin da subito conquistando rispettivamente un quinto e un sesto posto, entrando di diritto nella top 8 della prova nazionale.
Un risultato significativo, soprattutto considerando la presenza di quasi duecento spadisti e oltre cento trenta spadiste provenienti da tutta Italia.
La loro qualificazione ai Campionati Italiani Giovani rafforza l’idea di un settore giovanile in piena salute, capace di crescere con continuità.

MATILDE BUA INCANTA L’UNDER 17. E poi c’è la corsa splendida di Matilde Bua nella categoria Under 17.
Il terzo posto conquistato a Roma è arrivato al termine di una gara intensa.
Partita dal trentasettesimo posto dopo i gironi, Matilde ha saputo risalire con maturità e coraggio. Ha superato Chiara Anile con un netto 15-6, poi Amelie Maiocchi 15-13, quindi Anita Negroni 15-9 nei quarti, fermandosi soltanto in semifinale contro Francesca Aina.
Una prova convincente, un podio che arricchisce ulteriormente il percorso della giovane schermitrice.
RISULTATI DIVERSI, MA UN UNICO FILO CONDUTTORE. La capacità del Cus Catania di formare atleti preparati, competitivi, solidi nelle gare nazionali e sempre più presenti tra le migliori promesse della scherma italiana.
La tradizione c’è, il presente è brillante, il futuro sembra già scritto.










